Il calcio italiano e mondiale è in lutto per la scomparsa di Sandro Mazzola, spegnettosi all’età di 83 anni. Icona e bandiera dell’Inter e della Nazionale, il leggendario ex centrocampista e capitano nerazzurro lascia un vuoto incolmabile, ricordato con profonda commozione dal suo storico club, dai dirigenti sportivi e da generazioni di tifosi.
In una nota ufficiale, l’FC Internazionale Milano – guidata dal presidente Giuseppe Marotta, dal vicepresidente Javier Zanetti, dall’allenatore Cristian Chivu e da tutto lo staff – si è unita al dolore della famiglia. L’Inter ha ripercorso le 17 stagioni di Mazzola in campo (565 presenze e 158 gol), ricordando il suo indissolubile legame con la società anche da dirigente e direttore sportivo: «Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo», concludendo col suo ultimo desiderio di «essere ricordato come un bravo uomo». Commovente anche il ricordo social di Javier Zanetti: «Sei stato e resterai per sempre una leggenda, un fuoriclasse in campo e nella vita».
In segno di rispetto, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi da gioco d’Italia per il fine settimana. Omaggio condiviso anche dalla FIGC, che ha disposto le bandiere a mezz’asta a Roma e Coverciano. Tra le tante testimonianze di cordoglio spiccano quelle del presidente di Lega Serie A, Ezio Simonelli, che ne ha lodato anche le doti imprenditoriali post-carriera, e del presidente federale Giovanni Malagò, che ha sottolineato la grandezza del figlio d’arte capace di rendere immortale la propria storia insieme a quella del padre Valentino.
