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La metà degli studenti pugliesi preferisce il liceo

La metà degli studenti pugliesi preferisce il liceo

La metà degli studenti pugliesi frequenta un liceo. Lo certifica il Ministero dell’Istruzione – Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica, nel suo Focus “Principali dati della scuola – Avvio dell’anno scolastico 2021/2022”. In Puglia, su 637 scuole (dall’infanzia alle superiori) di cui 7 relative ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (Cpia), 100.147 studenti e studentesse frequentano un liceo: circa il 50% degli alunni delle superiori, 63.903 frequentano un istituto tecnico pari a una percentuale del 31% sul totale dei frequentanti, 39.403 un professionale (19%). Il Veneto ha la più alta quota di studenti che sceglie un percorso tecnico (38,7%), l’Emilia Romagna quella di chi segue un percorso professionale (20,3%), il Lazio il numero più alto di studenti che sceglie il percorso liceale (63,4%).

Una tendenza, quella della predominanza dei liceali pugliesi, che riflette quanto accade in tutt’Italia dove la media è analoga (51%) risultante di 1.356.811 studenti e studentesse che prediligono un liceo rispetto ad un tecnico o ad un professionale. Gli alunni sono spalmati fra i vari ordini di scuola: 74.664 nell’infanzia, 1.548 con disabilità e un numero di sezioni pari a 3.648; primaria 161.736 primaria, 6.735 disabili, 8.795 classi; 111.385 scuola media, 4.682 disabili, 5.474 classi; 203.453 superiori, 6.867 disabili, 9.701 classi. Per quanto riguarda gli studenti stranieri, in Puglia rappresentano il 2,3% del totale: 18.740 su 571.070 (dall’infanzia alle superiori).
Poco meno di 50 mila sono i docenti impiegati nelle varie scuole, a cui si aggiungono 12.098 insegnanti di sostegno. Alla Puglia sono poi stati erogati, dal Miur, 31.760.745 euro, su 422.441.356 euro. Il 50% delle somme è legata al numero degli alunni; il 20% in base alla presenza di classi con numerosità superiore ai 23 alunni; il 30%, in funzione dell’indice di fragilità calcolato dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (che misura le condizioni di fragilità degli alunni rispetto all’ordine di scuola che frequentano).