Il Policlinico di Bari compie 30 anni e la festa, il 15 maggio prossimo, sarà nel segno della solidarietà con il lancio di una raccolta fondi per la clinica di Emergency ad Al-Qarara a Gaza.
La cerimonia si terrà nell’aula magna De Benedictis del Policlinico e parteciperà e ci sarà anche un collegamento in diretta con la clinica di Al-Qarara con i medici di Emergency, creando così un “ponte” tra il momento celebrativo e “un contesto internazionale segnato da forti criticità nell’accesso alle cure“, spiegano dal Policlinico.
Nel ringraziare l’azienda ospedaliero-universitaria barese «per il sostegno al nostro progetto e alla nostra attività», afferma Giorgio Monti, medical coordinator del progetto di Emergency a Gaza, sottolineando che «la sanità è sempre dalla parte degli ammalati, dalla parte dei sofferenti. Solo uniti – aggiunge – possiamo portare avanti una sanità di qualità e ricordare a tutti che la guerra è la malattia dell’umanità, una malattia che vogliamo curare, che vogliamo debellare, ripudiandola».
Per il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, l’anniversario «diventa occasione per riaffermare un impegno che supera i confini: una sanità pubblica e universale che non solo cura, ma costruisce legami e riduce le disuguaglianze. In questo senso si inserisce il sostegno alla clinica di Al-Qarara a Gaza, come espressione di responsabilità collettiva e di un diritto alla salute che riguarda tutti».
Le celebrazioni, a trent’anni da quando, a maggio del 1996, il Policlinico di Bari ha acquisito lo status di azienda ospedaliero-universitaria autonoma, prevedono anche un momento congressuale di riflessione dedicato al valore della sanità pubblica e alle prospettive del sistema sanitario.
L’incontro sarà aperto da un intervento affidato a Rosy Bindi, già ministro della Sanità e promotrice della riforma del Servizio sanitario nazionale.









