«La priorità pienamente condivisa è la difesa dell’occupazione, possibile con un valido piano di riqualificazione e rilancio dell’azienda». Ad affermarlo è l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Eugenio Di Sciascio, nel corso del tavolo convocato dalla task force occupazione con i sindacati, per illustrare le proposte avanzate da Regione Puglia a Natuzzi. Di Sciascio ha evidenziato che «l’incontro di oggi ha confermato tutta la sua utilità, almeno per noi della Regione Puglia, soprattutto per il confronto responsabile, serio e propositivo con le organizzazioni sindacali, auspicando che la stessa condivisione ci sia nel prossimo incontro tra azienda e sindacati del 2 febbraio».
«Ci ha colpito in particolare – ha proseguito – la consapevolezza emersa in tutti gli interventi odierni, che facciamo pienamente nostra come Regione, riguardante la necessità di aggiornare le linee guida proposte da Natuzzi». I sindacati, ha sottolineato invece il presidente della task force occupazione, Leo Caroli, «hanno manifestato la volontà di riprendere subito il confronto diretto con l’azienda per il ripristino delle corrette ed esaustive relazioni industriali. In tale ambito le linee guida desiderate e sottoposte dalla Regione alla valutazione di Natuzzi sono state apprezzate dai sindacati, auspicando che le faccia proprie. Ci sarà ancora discutere nel merito e vogliamo lo si faccia fino in fondo».
«Nel corso del tavolo regionale dedicato alla vertenza Natuzzi, la Regione Puglia ha illustrato alle organizzazioni sindacali un pacchetto articolato di proposte finalizzate a coniugare il rilancio industriale con la salvaguardia dei livelli occupazionali, indicando una strada alternativa a soluzioni traumatiche per i lavoratori e per il territorio», conclude Caroli.
L’intervento dei sindacati
«Apprezziamo la scelta politica chiara contenuta nelle linee guida presentate oggi della Regione Puglia sulla vertenza Natuzzi. Si tratta di una scelta netta e inequivocabile che lega il sostegno finanziario pubblico alla salvaguardia occupazionale e ad investimenti reali sul territorio». Lo dichiarano i sindacati di categoria FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil a margine dell’incontro a Bari convocato per fare il punto sulla crisi occupazionale e industriale degli stabilimenti di Puglia e Basilicata, durante il quale sono state illustrate le linee guida per un nuovo piano di rilancio aziendale, delineando un perimetro di supporto pubblico condizionato a precisi vincoli di sviluppo e di tenuta sociale.
Quattro i pilastri: piano di rilancio industriale, reshoring strategico con il rientro delle produzioni attualmente dislocate in Romania e Cina, no alla chiusura di stabilimenti e salvaguardia dei siti esistenti, politiche attive e formazione. I sindacati hanno anche chiesto che i lavoratori siano ascoltati sui temi organizzativi. «Come organizzazioni sindacali – sottolineano – esprimiamo un forte apprezzamento per il percorso delineato. Il tempo delle attese è finito: ora è necessario conoscere la posizione ufficiale del Gruppo Natuzzi». Per i sindacati, «un confronto costruttivo può proseguire solo se l’azienda dimostrerà la volontà di accogliere queste linee guida, mettendo al centro il bene dei lavoratori e la dignità del distretto murgiano. La nostra priorità resta la difesa di ogni singolo posto di lavoro e il rilancio di un’eccellenza che non può e non deve rinunciare alle sue radici. Seguiranno aggiornamenti tempestivi per tutte le lavoratrici e i lavoratori».










