«Eravamo a un passo» dalla soluzione della vertenza Natuzzi ma «dopo tredici ore di una trattativa dura in cui le parti si erano progressivamente avvicinate, purtroppo c’è stato un ultimo punto su cui non si è riusciti a convergere». Con queste parole l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, esprime il «rammarico» per il fallimento delle trattative tra istituzioni, azienda e sindacato durante l’incontro che si è svolto al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«Un’occasione persa per tutti. Spero ci sia ancora uno spazio per provare a ricomporre», prosegue Di Sciascio.
La trattativa, ha spiegato l’assessore, è andata avanti dalle 14 all’una di notte e «sulla gran parte delle cose si era arrivati ad un accordo – spiega Di Sciascio – poi non ci si è ritrovati su un elemento di testo, sulla modalità di gestione della fase emergenziale e della successiva ripartenza».
Sull’argomento è intervenuta anche la sottosegretaria Fausta Bergamotto che, riferisce, «dopo oltre 11 ore di confronto non è stato raggiunto l’accordo per la sottoscrizione del protocollo d’intesa che avrebbe consentito di accompagnare e monitorare il percorso di composizione negoziata della crisi avviato da Natuzzi, creando le condizioni per il rilancio industriale del Gruppo dell’arredamento».
Per il ministero delle Imprese «l’azienda ha accolto la quasi totalità delle richieste avanzate dalle parti sociali, ma ciò non è stato sufficiente a raggiungere l’intesa».
Bergamotto, in linea con Di Sciascio, parla di «un’occasione persa per accompagnare tutti insieme il rilancio del gruppo».
Il Mimit «con profonda amarezza» prende atto della «mancata sottoscrizione del protocollo d’intesa al termine di un confronto proseguito a oltranza, fino a notte inoltrata».
Il ministero, si legge in una nota, «ha fatto fino in fondo la propria parte, favorendo il dialogo e lavorando per individuare un punto di equilibrio tra azienda e organizzazioni sindacali. Il nostro obiettivo resta salvaguardare Natuzzi e tutelare l’occupazione. Su questo il Governo continuerà, come sempre, a fare la propria parte, con perseveranza e determinazione, ma ora ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità», aggiunge Bergamotto.
Il protocollo avrebbe consentito di gestire congiuntamente, attraverso un costante monitoraggio tra ministero, azienda e organizzazioni sindacali, la fase di composizione negoziata della crisi, stimata in un arco temporale di sei-dodici mesi, ponendo le basi per un percorso condiviso di rilancio industriale dell’intero Gruppo e della difesa dell’occupazione.
