Stefano Frontini è stato confermato segretario generale della Uil Puglia al termine del congresso regionale del sindacato, che si è svolto nel capoluogo pugliese alla presenza del segretario generale Pierpaolo Bombardieri.
Lo affiancheranno in segreteria: Annarita Gianniello, Andrea Toma, Stefano Facecchia, Giovanni Librando, Giuseppe Tagliente; tesoriere sarà Emanuele Piazzolla. Coordinatori provinciali sono stati designati Luca Maggio per Foggia, Gennaro Oliva per Taranto, Fabrizio Caiolo per Brindisi, Mauro Fioretti per Lecce.
«Abbiamo scelto anche di dedicare un pezzo di questo congresso alla legalità», ha spiegato Frontini, sottolineando che l’appuntamento «ha visto la partecipazione del procuratore Roberto Rossi, della famiglia Fazio, abbiamo avuto un monologo di un’attrice che rappresentava purtroppo un momento di grande tragedia ma che è stato convertito scegliendo da che parte stare. Anche per noi come organizzazione sindacale parlare di legalità – ha spiegato – significa avere contratti regolari. Dove ci sono regolarità dal punto di vista lavorativo e salari dignitosi noi riteniamo che anche l’illegalità indietreggi. Questa è la nostra battaglia. Noi siamo pronti e siamo una grande organizzazione, coesa e molto molto capillare».
Secondo Frontini quello del caporalato «è un tasto dolente e non impatta solo nell’agricoltura al netto delle cronache degli ultimi tempi. Questa è una battaglia comune, un qualcosa di culturale. Noi dobbiamo avere il coraggio di chiamare le cose col proprio nome. Spesso quando c’è sfruttamento c’è illegalità anche lì ed è una questione culturale».
Il segretario regionale della Uil Puglia, ha spiegato che «questo deve essere uno sforzo collettivo anche dal punto di vista delle istituzioni: la capacità di condizionare anche le risorse pubbliche ad aziende che lavorano in maniera virtuosa».
