La Cgil Puglia chiede alla Regione l’attivazione immediata di due tavoli permanenti dedicati al rilancio dell’industria e alla lotta al caporalato.
L’appello arriva dalla segretaria generale del sindacato pugliese, Gigia Bucci, ed è rivolto al presidente della Regione, Antonio Decaro, per contrastare quello che la Cgil definisce l’atteggiamento «pilatesco» del governo nazionale e scongiurare pesanti ripercussioni economico-sociali sul territorio.
Secondo Bucci, le vertenze legate a ex Ilva e Natuzzi dimostrano la mancanza di una vera regia statale nei processi strategici. L’esecutivo centrale, sostiene la rappresentante sindacale, si limita a un ruolo notarile mentre la Puglia perde settori chiave del manifatturiero avanzato e occupazione qualificata.
Da qui la richiesta affinché l’istituzione regionale intervenga in prima persona con le parti sociali e datoriali per orientare le scelte di sviluppo.
Sul fronte dello sfruttamento lavorativo, Gigia Bucci sollecita il presidente Antonio Decaro e gli assessori regionali Eugenio Di Sciascio e Francesco Paolicelli ad avviare una grande vertenza lavoro in Puglia.
La proposta punta a strutturare una sede di confronto permanente estesa non soltanto alle categorie economiche, ma anche a Inps, Inail, organismi ispettivi, Asl e prefetture. L’obiettivo è la condivisione attiva delle banche dati e il coordinamento delle forze in campo per garantire un’efficace azione di prevenzione e contrasto alle irregolarità.
