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Crisi industriali e caporalato in Puglia, la Cgil chiede alla Regione l’istituzione di tavoli permanenti

L’appello arriva dalla segretaria generale del sindacato, Gigia Bucci, per contrastare quello che definisce l’atteggiamento «pilatesco» del governo

Crisi industriali e caporalato in Puglia, la Cgil chiede alla Regione l’istituzione di tavoli permanenti
(Foto Facebook Cgil Puglia – https://www.facebook.com/cgilpuglia)

La Cgil Puglia chiede alla Regione l’attivazione immediata di due tavoli permanenti dedicati al rilancio dell’industria e alla lotta al caporalato.

L’appello arriva dalla segretaria generale del sindacato pugliese, Gigia Bucci, ed è rivolto al presidente della Regione, Antonio Decaro, per contrastare quello che la Cgil definisce l’atteggiamento «pilatesco» del governo nazionale e scongiurare pesanti ripercussioni economico-sociali sul territorio.

Secondo Bucci, le vertenze legate a ex Ilva e Natuzzi dimostrano la mancanza di una vera regia statale nei processi strategici. L’esecutivo centrale, sostiene la rappresentante sindacale, si limita a un ruolo notarile mentre la Puglia perde settori chiave del manifatturiero avanzato e occupazione qualificata.

Da qui la richiesta affinché l’istituzione regionale intervenga in prima persona con le parti sociali e datoriali per orientare le scelte di sviluppo.

Sul fronte dello sfruttamento lavorativo, Gigia Bucci sollecita il presidente Antonio Decaro e gli assessori regionali Eugenio Di Sciascio e Francesco Paolicelli ad avviare una grande vertenza lavoro in Puglia.

La proposta punta a strutturare una sede di confronto permanente estesa non soltanto alle categorie economiche, ma anche a Inps, Inail, organismi ispettivi, Asl e prefetture. L’obiettivo è la condivisione attiva delle banche dati e il coordinamento delle forze in campo per garantire un’efficace azione di prevenzione e contrasto alle irregolarità.