Meno studenti in generale, boom del liceo scientifico e calo sistematico del Classico, tenuta degli istituti tecnici, in discesa i professionali, seppur con qualche eccezione. I dati del ministero dell’Istruzione non sono nuovi, ma fotografano la futura classe dirigente che si sta costruendo nella nostra regione e nel Paese.
I dati sulle iscrizioni nelle scuole superiori pugliesi nell’anno 2026-2027 confermano la crisi legata a un calo demografico ormai strutturale. Dei poco più di tremila studenti in meno rispetto all’anno precedente, 1.122 sono stati persi dalla secondaria di secondo grado. Guardando ai dati della province, Taranto registra le perdite più consistenti nella scuola primaria (-6,76%) e nella secondaria di secondo grado (-5,67%), Bari nella secondaria di primo grado (-4,68%). La flessione delle iscrizioni è più contenuta nella Bat per quanto attiene alla scuola primaria (-2,36%), Brindisi per la secondaria di primo grado (-0,24%) e Lecce per la secondaria di secondo grado (-1,77%). In totale in Puglia oggi ci sono oltre 120 mila studenti in meno rispetto a dieci anni fa.
I sindacati della scuola lanciano l’allarme per il futuro, relativamente a tre principali rischi: ridimensionamenti, accorpamenti e riduzione di organici. La Puglia detiene anche il primato nazionale per l’emigrazione studentesca universitaria, con quasi 41mila giovani che lasciano la regione ogni anno per studiare altrove.
I licei
I licei vengono scelti da quasi 6 iscritti su 10 con un dato più alto anche rispetto alla media nazionale (55,88%). Tuttavia il dato non è uniforme: lo scientifico, nelle sue varie opzioni (comprendendo scienze applicate, scienze umane e indirizzo sportivo), è primo tra le preferenze (raggiungendo quasi il 40%), molto al di sotto seguono linguistico (7,66%), classico (6,31%) e artistico (3,06%).
Gli istituti tecnici
I tecnici vengono scelti dal 30,1% dei ragazzi pugliesi (30,84% a livello nazionale). Tra gli indirizzi più graditi: amministrazione, finanza e marketing (8,57%); informatica e telecomunicazioni (5,69%); chimica, materiali e biotecnologie (3,66%); meccanica, meccatronica ed energia (2,99%).
Il settore ricettivo
Tra i professionali scelti dal 12,78% degli studenti pugliesi (13,28% in Italia), non ha rivali tutto ciò che è legato al settore turistico-ricettivo: ai primi posti gli indirizzi enogastronomia e ospitalità alberghiera e industria, artigianato e made in Italy (in totale quasi la metà delle preferenze).
I dati nazionali
A livello nazionale, pur confermando i numeri pugliesi nel dato medio, i ragazzi che scelgono meno i licei sono i veneti, che di conseguenza primeggiano nella scelta degli istituti tecnici. Per questi ultimi il Lazio è in fondo alla classifica, avendo viceversa il dato più altro riguardo la scelta dei licei (69,72%). Prima regione per la scelta dei professionali l’Emilia Romagna (17,80%). Le aree tecniche assorbono il 30%, i professionali 12, 78 % , l’area scientifica dei licei prende il 40%.