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Sanità in Puglia, scontro in Consiglio regionale su Case e Ospedali di Comunità

Nel corso dei lavori, l’opposizione ha messo sotto torchio l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, e i tecnici dell’Asl Bari, chiedendo chiarezza sulle opere

Sanità in Puglia, scontro in Consiglio regionale su Case e Ospedali di Comunità

È scontro aperto in Consiglio regionale sulla reale tempistica e sullo stato di avanzamento dei cantieri delle Case di Comunità (CdC) e degli Ospedali di Comunità (OdC) in Puglia. Il tema è finito al centro di una lunga e tesa audizione della Commissione Sanità, presieduta da Felice Spaccavento, convocata a seguito della richiesta d’accesso ai dati avanzata dai capigruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, e della Lega, Fabio Romito.

Nel corso dei lavori, l’opposizione ha messo sotto torchio l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, e i tecnici dell’Asl Bari, chiedendo chiarezza sui dati effettivi delle strutture realizzate, sui fondi Pnrr gestiti tramite la rimodulazione del piano e sui ritardi accumulati nei territori.

I nodi politici

Il capogruppo di FdI, Paolo Pagliaro, ha rimarcato la necessità di «conoscere con certezza i dati relativi a quante strutture sono state già realizzate e quante ne restano da realizzare», puntando l’indice contro le presunte incongruenze nei report regionali. Pagliaro ha inoltre sollevato un caso specifico relativo alla provincia di Lecce, chiedendo riscontri urgenti su notizie riguardanti presunti acquisti di arredi e attrezzature effettuati senza bando di gara in anticipo rispetto alla conclusione dei cantieri, domandando dove tali forniture siano attualmente stoccate.

Dal canto suo, il capogruppo della Lega, Fabio Romito, ha focalizzato l’attenzione sulla provincia di Bari e, in particolare, sul cantiere dell’Ospedale di Comunità di Ruvo di Puglia, sottolineando la confusione esistente tra le diverse tipologie di strutture sanitarie, che necessitano di dotazioni di personale profondamente differenti. Sul punto è intervenuta la direzione dell’Asl Bari, spiegando che i ritardi a Ruvo di Puglia sono legati a importanti ritrovamenti archeologici emersi durante le operazioni di scavo, attualmente al vaglio della Soprintendenza.

La replica della Regione e la tabella di marcia

Nel suo intervento, l’assessore Donato Pentassuglia ha confermato l’obiettivo di consegnare tutte le opere ultimate entro la scadenza inderogabile del 31 dicembre, rassicurando che il lavoro di monitoraggio condotto da Asset sta consentendo di correggere il tiro. L’assessore ha spiegato che, grazie al confronto avviato con il Governo e la Commissione europea, la programmazione è stata rimodulata a quota 85 strutture, preservando integralmente le risorse comunitarie.

Pentassuglia ha inoltre annunciato che invierà alla Commissione un report dettagliato con il cronoprogramma suddiviso per target temporali, garantendo che «per quelle strutture che hanno avuto dei ritardi o problemi sulla progettazione, le risorse saranno recuperate con una rimodulazione che vedrà interessare i fondi Fsc oppure quelli derivanti dall’ex articolo 20, perché quei territori non rimangano fuori». In merito alla segnalazione sugli acquisti di arredi senza gara nel Leccese, l’esponente della giunta ha assicurato verifiche immediate per accertare la veridicità dei fatti ed eventualmente informare le autorità competenti.

In chiusura, raccogliendo la proposta della consigliera Tonia Spina (FdI), la Commissione ha stabilito che, non appena la giunta trasmetterà la documentazione promessa, i lavori verranno aggiornati in tre distinte sedute per approfondire la situazione esaminando due Asl alla volta.