Istituzioni, magistratura, forze dell’ordine e mondo dell’associazionismo si alleano a Bari per contrastare la criminalità organizzata sul campo della prevenzione e dell’inclusione.
In occasione del cinquantesimo anniversario della parrocchia San Luca, nel quartiere Japigia, è stato sottoscritto un Patto di collaborazione per l’antimafia sociale. L’intesa mira a rafforzare il presidio del territorio e a contrastare le condizioni di marginalità e povertà educativa che alimentano il tessuto criminale.
A firmare l’accordo per il Comune di Bari è stato l’assessore alla Legalità e all’Antimafia sociale Nicola Grasso, accogliendo il percorso promosso dalla comunità parrocchiale guidata da don Lino Modesto.
Al progetto partecipano la presidenza del Municipio I, l’Associazione nazionale Magistrati di Bari, l’associazione Gens Nova, la Fondazione Giovanni Paolo II, il Centro per le Famiglie di via Giustina Rocca, il Csv San Nicola, la polizia locale, l’Istituto professionale Santarella e l’associazione Libera, con il sostegno di Questura e carabinieri.
Il piano, promosso dall’Osservatorio comunale per la legalità, individua tre direttrici d’intervento nell’area attorno alla parrocchia: percorsi annuali rivolti ai giovani e alle scuole per sensibilizzare su mafie, violenza di genere, cyberbullismo e sfruttamento lavorativo, affiancati da laboratori di teatro civile; la trasformazione della pineta adiacente alla chiesa in uno spazio di aggregazione e sport accessibile; l’avvio di una sartoria sociale per offrire formazione e riscatto economico alle donne in condizioni di fragilità.
«Il contrasto alla criminalità organizzata non può esaurirsi nell’azione repressiva, ma richiede una prevenzione quotidiana», ha sottolineato l’assessore Nicola Grasso.
