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Sanità, Gemmato a Decaro: «Attacco sguaiato. La Puglia ha avuto un miliardo in più in tre anni»

Sanità, Gemmato a Decaro: «Attacco sguaiato. La Puglia ha avuto un miliardo in più in tre anni»

Dopo la conferenza stampa di sabato scorso e le parole del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha definito il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, «sottosegretario alle farmacie», è scontro aperto tra il governatore e il rappresentante del Governo.

Un attacco che Gemmato definisce «abbastanza sguaiato». Per il sottosegretario quanto affermato da Decaro «probabilmente sottende a un nervosismo di chi si accinge a innalzare al massimo l’Irpef per i pugliesi, quindi sta mettendo le mani in tasca ai pugliesi e quindi immagino cerchi, in quel’esercizio diffuso di benaltrismo, di andare a identificare altri problemi».

In merito ai fondi per la sanità, Gemmato ricorda che «negli ultimi tre anni il Governo ha dato quasi un miliardo in più alla Regione Puglia, 700 milioni derivanti dal maggiore finanziamento del Fondo sanitario nazionale, 130 milioni derivanti dall’introduzione del cosiddetto coefficiente di deprivazione dal nostro governo introdotto che aumenta al Sud il finanziamento del Fondo sanitario nazionale, 40 milioni di euro da economie diverse più altri derivanti dalla governance farmaceutica».

A difesa della categoria interviene anche il presidente della Consulta degli ordini dei Farmacisti di Puglia, Luigi D’Ambrosio Lettieri, che sottolinea: «Le farmacie non sono una lobby, il trasferimento di gliptine e gliflozine è una misura che Aifa valuta positivamente per efficienza e accessibilità delle cure».

Per Lettieri, «se l’espressione “sottosegretario alle farmacie” intende riferirsi al trasferimento di gliptine e gliflozine dalla distribuzione diretta alla distribuzione convenzionata, è opportuno ricordare che non siamo di fronte a una misura concepita a vantaggio di una categoria, ma a una scelta di politica sanitaria orientata al buon governo della spesa, al miglioramento dell’accesso alle cure e all’efficienza del sistema».

Il trasferimento di farmaci dalla distribuzione diretta a quella convenzionata, aggiunge il presidente dell’Ordine dei Farmacisti, «produce benefici che vanno ben oltre la mera imputazione contabile della spesa: maggiore prossimità assistenziale, riduzione degli spostamenti verso strutture ospedaliere, migliore aderenza terapeutica, minori costi sociali e logistici per pazienti e famiglie. Il cambio di canale distributivo – precisa – non modifica il prezzo del farmaco negoziato da Aifa e non determina automaticamente un aumento della spesa complessiva, ma una diversa allocazione tra capitoli di bilancio».

D’Ambrosio Lettieri sottolinea, infine, che «i farmacisti garantiscono appropriatezza ed efficienza al sistema delle cure e le farmacie – sottolinea – rappresentano una rete assistenziale capillare che ogni giorno garantisce accessibilità, continuità terapeutica e presidio del territorio, spesso colmando deficit derivanti da distanze geografiche e fragilità sociali. Alludere che un provvedimento legislativo» abbia «una valenza corporativa rischia di rappresentare una lettura non veritiera di una misura coerente con il rafforzamento della sanità territoriale», conclude D’Ambrosio Lettieri che esprime infine «apprezzamento» per il lavoro svolto da Gemmato.