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Risorse idriche, Lollobrigida: «A dicembre anche la Puglia avrà più scorte»

Il passaggio decisivo riguarda la diga di Monte Cotugno, in Basilicata, insieme alle opere avviate da «Acque del Sud» sulle altre strutture

Risorse idriche, Lollobrigida: «A dicembre anche la Puglia avrà più scorte»
Foto da profili facebook

Raddoppiare entro dicembre la disponibilità di acqua per la Puglia. È l’obiettivo indicato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in un intervento a Rtl 102.5, nell’ambito del piano per recuperare la capacità degli invasi e potenziare le infrastrutture del sistema idrico meridionale. Il passaggio decisivo riguarda la diga di Monte Cotugno, in Basilicata, insieme alle opere avviate da «Acque del Sud» sulle altre grandi infrastrutture. L’invaso di Monte Cotugno, a Senise, nel Potentino, dispone oggi di circa 250 milioni di metri cubi d’acqua. I lavori, già avviati, consentiranno di recuperarne in tempi brevi altri 120 milioni, portando la disponibilità complessiva a circa 370 milioni, con benefici per Puglia, Basilicata e Calabria.

Il vantaggio non consiste soltanto nella maggiore quantità accumulabile, ma nella possibilità di conservare la risorsa più a lungo e utilizzarla quando le precipitazioni diminuiscono. L’autonomia del sistema potrà così passare da uno a due anni.
Sulla diga, la più grande d’Europa in terra battuta, è in corso il rifacimento del manto di superficie, un’opera rimasta ferma dal 2015 per vicende burocratiche e giudiziarie. Il cantiere punta a restituire piena funzionalità al bacino, rafforzandone il ruolo di riserva pluriennale. L’acqua trattenuta in Basilicata potrà quindi contribuire, attraverso il sistema di approvvigionamento interregionale, a garantire maggiore continuità anche ai territori pugliesi.

Il piano di «Acque del Sud» coinvolge inoltre le dighe del Pertusillo, Camastra, Acerenza e Genzano. La società «Acque del Sud», partecipata dal ministero delle Economie assolve principalmente i compiti della gestione, esercizio e manutenzione di grandi opere idrauliche. Lollobrigida ha inserito il potenziamento di Monte Cotugno in una strategia nazionale per aumentare la capacità di trattenere l’acqua piovana. Attualmente, infatti, l’Italia riesce ad accumularne poco più del 10%, mentre una quota rilevante viene dispersa lungo le reti. Per la Puglia, dove siccità e fabbisogno agricolo esercitano una forte pressione sulle risorse, rafforzare gli invasi significa poter contare su una riserva più ampia e stabile. La sfida, insomma, è accumulare l’acqua nei periodi favorevoli e renderla disponibile nei mesi più difficili.