Sono prorogati al 31 maggio 2026 i termini di riconsegna dei padiglioni 9, 11, 13 e 18 della Fiera del Levante di Bari, già utilizzati come ospedale Covid. È uno dei principali provvedimenti adottati oggi dalla Giunta pugliese. In questo periodo, la Regione dovrà verificare in modo definitivo se le strutture realizzate in fase emergenziale, e tuttora presenti nei padiglioni, siano compatibili dal punto di vista edilizio, urbanistico e dei vincoli culturali, e possano essere riutilizzabili da parte del concessionario. La Giunta ha dunque dato mandato al direttore del dipartimento Protezione civile e gestione emergenze, di concerto con il Capo di Gabinetto della Presidenza, di affidare ad un tecnico abilitato l’incarico delle verifiche di compatibilità.
I provvedimenti
La Giunta ha poi revocato il finanziamento di un intervento nel comune di Trepuzzi (Le) per la somma complessiva di 150.469 euro, incompatibile con le tempistiche prescritte dalla legge, e ha riassegnato la somma di 150mila euro che si è liberata in favore del Comune di Tiggiano (Le) per l’intervento finalizzato al “recupero e rifunzionalizzazione del campo di calcetto in via 11 settembre”, compatibile con le priorità previste dalla legge.
È stato inoltre ricostituito l’Organismo Paritetico regionale per lo svolgimento dell’attività professionale intramuraria per il personale del servizio sanitario regionale. L’organismo verificherà i dati relativi ai volumi resi in attività istituzionale e in regime di attività libero-professionale, definirà proposte in materia di ALPI, proporrà alla Regione interventi sanzionatori per i DG in caso di accertamento di mancata vigilanza, redigerà relazioni semestrali sullo svolgimento dell’attività intramoenia da inviarsi al Comitato LEA nell’ambito della valutazione degli adempimenti relativi alle liste d’attesa.
Tra le altre decisioni adottate, l’asilo nido La Rondine passa al Comune di Bari per 99 anni. La Giunta infatti ha autorizzato la costituzione a titolo gratuito del diritto di completare e mantenere la struttura, già in fase di realizzazione, e contestualmente di autorizzare il trasferimento della proprietà superficiaria, per la stessa durata, delle opere già realizzate, per la superficie complessiva di 5.590 mq. L’asilo è un’opera pubblica che contribuirà ad ampliare l’offerta dei posti per bambini nella fascia 0-36 mesi degli asili nido comunali e a ridurre le liste di attesa, consentendo alle famiglie baresi di conciliare nel migliore dei modi i tempi di vita e lavoro.
Il Comune, a fronte della concessione del diritto di superficie, nell’accordo sottoscritto con la Regione si è obbligato, tra l’altro, a riservare il 30% della disponibilità complessiva dei posti dell’asilo nido ai figli dei dipendenti regionali e di quelli delle Agenzie regionali in servizio in Bari.










