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Regione Puglia, via libera alla proroga delle graduatorie concorsuali: salvi migliaia di “idonei” fino al 2026

Una boccata d'ossigeno per migliaia di pugliesi in attesa di un'assunzione nella Pubblica Amministrazione. La seconda Commissione del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Cosimo Borraccino, ha approvato all'unanimità una fondamentale proposta di legge (a prima firma del capogruppo Pd Stefano Minerva) che prolunga la validità delle graduatorie concorsuali. Il provvedimento sancisce un'interpretazione autentica che…
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Una boccata d’ossigeno per migliaia di pugliesi in attesa di un’assunzione nella Pubblica Amministrazione. La seconda Commissione del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Cosimo Borraccino, ha approvato all’unanimità una fondamentale proposta di legge (a prima firma del capogruppo Pd Stefano Minerva) che prolunga la validità delle graduatorie concorsuali.

Il provvedimento sancisce un’interpretazione autentica che prevede lo slittamento della scadenza per tutte le graduatorie in esaurimento nel 2025 e nel 2026, incluse quelle che avevano già beneficiato di proroghe in passato.

La misura avrà un impatto vastissimo. L’estensione, infatti, non si applicherà soltanto alle graduatorie dirette della Regione Puglia, ma si estenderà a “cascata” agli enti pubblici vigilati, agli enti strumentali, alle agenzie regionali e, soprattutto, alle aziende del Servizio Sanitario Regionale (Ssr), valendo sia per le assunzioni a tempo determinato che indeterminato. «Questa proposta nasce da un principio semplice: nessuno deve essere abbandonato mentre si costruisce il futuro. Parliamo di migliaia di persone», ha sottolineato il promotore Stefano Minerva.

Il doppio binario: tutelare le graduatorie e aprire ai giovani

Durante i lavori della Commissione è emersa però una necessità condivisa: questa dovrà essere l’ultima fase di proroghe, per poter finalmente aprire le porte a una nuova stagione di concorsi dedicata ai giovani rimasti finora esclusi per ragioni anagrafiche.

Rassicurazioni in tal senso sono arrivate dall’assessore regionale Sebastiano Leo, il quale ha confermato che la Giunta è già al lavoro: «Stiamo preparando i nuovi concorsi successivi alla scadenza ultima delle graduatorie, fissata ad aprile 2027, e anche quelli per i dirigenti, fermi ormai al 2009». Un doppio binario ribadito anche dal consigliere dem Ubaldo Pagano: «Tutelare gli idonei e aprire nuove opportunità per i giovani non sono obiettivi in contraddizione, ma due facce della stessa idea di una pubblica amministrazione efficiente e capace di rinnovarsi». Ora la proposta di legge passerà all’esame del Consiglio regionale per il varo definitivo.

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