SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Regione Puglia, dopo il Governo i direttori generali: entro il 7 febbraio i nuovi vertici Asl

Una corsa contro il tempo, con sullo sfondo la sanità pugliese che continua a scricchiolare. È questa la nuova prova di forza che attende il governatore Antonio Decaro, chiamato a sciogliere in poche settimane uno dei nodi più delicati del suo avvio di mandato: la nomina dei direttori generali al posto dei commissari straordinari prorogati…
l'edicola

Una corsa contro il tempo, con sullo sfondo la sanità pugliese che continua a scricchiolare. È questa la nuova prova di forza che attende il governatore Antonio Decaro, chiamato a sciogliere in poche settimane uno dei nodi più delicati del suo avvio di mandato: la nomina dei direttori generali al posto dei commissari straordinari prorogati a ridosso delle elezioni, a cui si aggiunge il cambio al vertice della Asl di Foggia.Il dossier è tutt’altro che leggero. In ballo ci sono cinque incarichi chiave: Taranto e Bat, con i commissari Gregorio Colacicco e Tiziana Di Matteo; i Riuniti di Foggia, guidati da Giuseppe Pasqualone; e i due Irccs baresi, l’Oncologico di Bari con Alessandro Delle Donne e il De Bellis di Castellana Grotte, attualmente sotto la reggenza «a scavalco» del direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio.

A questi si aggiunge una sesta casella, forse la più politicamente sensibile: quella di Luigi Nigri, direttore generale della Asl Foggia in scadenza il 6 febbraio. Tecnicamente le proroghe concesse ai manager arrivano fino a trenta giorni dopo l’insediamento del nuovo presidente, avvenuto il 7 gennaio. Tradotto: entro il 7 febbraio Decaro dovrà chiudere il cerchio e mettere la propria firma su una nuova architettura dei vertici sanitari. Sul tavolo pesa il deficit sanitario 2025, che rischia di superare la soglia psicologica dei 400 milioni di euro e la questione esplosiva delle liste d’attesa, già diventata uno dei primi banchi di prova politici del nuovo governatore.

Proprio su questo fronte Decaro ha annunciato un piano di abbattimento «a costo zero», fondato su organizzazione, competenze e capacità manageriali. Un’impostazione che rende la scelta dei direttori generali decisiva: da loro dipenderà la possibilità di invertire la rotta o certificare l’ennesimo fallimento. Non a caso, nelle ultime ore, starebbe maturando la decisione di riaprire gli albi dei manager sanitari per ampliare il ventaglio delle candidature. Un segnale politico chiaro, che punta a spezzare automatismi e rendite di posizione, rimettendo in gioco non solo gli aspiranti direttori generali, ma anche direttori sanitari e amministrativi.

CORRELATI

Politica, Puglia","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[481729,482078,482085],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!