Oggi prende il via la dodicesima legislatura del Consiglio regionale della Puglia e la prima seduta si annuncia subito decisiva per i conti e per l’azione politica dell’ente.
Stop alla restituzione delle anticipazioni
Primo punto all’ordine del giorno, quello che cattura l’attenzione, è lo stop alla restituzione delle anticipazioni di liquidità contratte negli anni passati con lo Stato, una misura attesa da tempo che potrebbe liberare centinaia di milioni di euro (si parla di almeno mezzo miliardo di euro) e aprire nuovi spazi di investimento per progetti ed opere strategiche oltre che per welfare e cultura. Il provvedimento recepisce la legge di bilancio nazionale e trasferisce al bilancio statale il residuo del prestito erogato nel 2013 per pagare i fornitori delle aziende sanitarie.
La Regione, dal canto suo, manterrà un impegno pluriennale di equilibrio finanziario, trasformando un debito storico in un contributo stabile alla finanza pubblica. Una vera e propria «pulizia contabile», destinata ad alleggerire i conti e dare respiro alla spesa regionale.
Il collegio dei revisori
Oggi l’aula dovrà anche designare, tramite estrazione a sorte, i tre membri del Collegio dei Revisori dei Conti, di cui uno con funzione di presidente. La scelta sarà determinante per garantire trasparenza, controllo e corretto uso delle risorse pubbliche, elementi fondamentali per rafforzare la credibilità dell’ente e assicurare una gestione finanziaria solida.
Debito fuori bilancio
Inoltre, sarà discusso il disegno di legge sul riconoscimento di un debito fuori bilancio del Comune di Foggia, per un importo di circa 648 mila euro legato al Canone Unico Patrimoniale 2021. La somma riguarda in particolare un passo carrabile di via Alfredo Guglielmi e, se approvata, permetterà di regolarizzare la posizione finanziaria del Comune, garantendo continuità nella fornitura dei servizi ai cittadini. Una seduta simbolica che evidenza la volontà del Consiglio di coniugare stabilità finanziaria e attenzione al territorio, dando segnali concreti su come intendere la gestione della Regione.
Lo stop alla restituzione del debito storico sblocca risorse immediate da destinare a investimenti produttivi, mentre la nomina dei revisori e la regolarizzazione dei debiti fuori bilancio consolidano la trasparenza e il controllo della spesa pubblica. Il bilancio regionale, come annunciato dal presidente di commissione, Ubaldo Pagano, deve diventare uno strumento agile e funzionale, capace di sostenere progetti concreti e garantire equilibrio tra esigenze di sviluppo, stabilità dei conti e tutela delle risorse pubbliche. L. Iacc.










