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Puglia, via alla campagna olivicola: produzione in calo del 40% ma «qualità eccellente»

Le flessioni più marcate si rilevano nelle province di Foggia, Taranto e Brindisi. In controtendenza, invece, il Salento con una crescita del 60%

Puglia, via alla campagna olivicola: produzione in calo del 40% ma «qualità eccellente»

La produzione di olio d’oliva in Puglia registra un calo generalizzato che raggiunge il -40%, ma il Salento fa segnare una crescita record del +60% grazie alle cultivar resistenti alla Xylella.

La nuova campagna olivicola si apre con volumi ridotti e un’annata quantitativamente «di scarica», affiancata tuttavia da una qualità eccellente delle olive.

I dati diffusi da Coldiretti Puglia tracciano un quadro frastagliato sul territorio. Le flessioni più marcate si rilevano nelle province di Foggia, Taranto e Brindisi, con tagli stimati oltre il 40%. Contrazione più contenuta sul Gargano (-30%), mentre le province di Bari e Barletta-Andria-Trani contengono le perdite attorno al 20%.

A fare eccezione è la provincia di Lecce. L’incremento del 60% della produzione rappresenta il primo segnale concreto di rinascita del patrimonio olivicolo locale, devastato negli ultimi anni dal batterio della Xylella fastidiosa. Il risultato è spinto dall’entrata in piena fase produttiva dei nuovi impianti e dalle alte rese offerte dalle varietà tolleranti.

Sul fronte organolettico, le premesse per l’olio extravergine appaiono eccezionali. L’assenza della mosca olearia ha garantito frutti sani e privi di difetti, assicurando uno standard qualitativo elevato per la nuova annata.