La Regione Puglia alza il livello della vigilanza su agenzie, società partecipate, fondazioni ed enti controllati. Con una direttiva firmata dal capo di Gabinetto, Davide Pellegrino, prende il via una vasta operazione di controllo interno che punta a rafforzare trasparenza, legalità e tracciabilità della spesa pubblica dopo l’emersione di «gravi criticità nella gestione amministrativa, contabile e organizzativa» registrate in alcune strutture regionali.
Il messaggio politico è chiaro: la stagione dei controlli formali lascia il posto a una fase di verifiche stringenti e responsabilità dirette. La presidenza regionale parla apertamente di anomalie che avrebbero riguardato controlli interni, strumenti di pagamento, gestione delle spese e presìdi anticorruzione, ritenendo necessario un intervento straordinario su tutto il sistema regionale. La misura più immediata riguarda le carte di credito aziendali.
Il provvedimento
La direttiva dispone il ritiro immediato e il divieto di assegnazione di carte nominative a presidenti, amministratori, direttori, dirigenti e dipendenti. I pagamenti ordinari dovranno passare esclusivamente attraverso bonifici e mandati di tesoreria. Sarà consentita una sola carta aziendale centralizzata, utilizzabile esclusivamente per servizi digitali o situazioni tecnicamente incompatibili con il pagamento tramite bonifico. Viene inoltre introdotta una vera e propria blindatura dei sistemi di pagamento.
Nessuno potrà più autorizzare una spesa e contemporaneamente disporne il pagamento. Addio ai codici condivisi e agli accessi generici: ogni operatore dovrà utilizzare credenziali personali, tracciabili e protette da autenticazione multipla. Particolarmente severo il capitolo dedicato ai flussi finanziari. Ogni pagamento dovrà transitare dalla contabilità generale dell’ente e risultare collegato a una determina o a un atto autorizzativo. Sono previste verifiche mensili sulla corrispondenza tra stipendi, contributi previdenziali e versamenti fiscali, oltre a riconciliazioni trimestrali tra contabilità ed estratti conto bancari. La direttiva interviene anche su contributi pubblici, rimborsi missione e auto di servizio.
Per ottenere fondi o sovvenzioni sarà obbligatoria la verifica preventiva della regolarità fiscale e contributiva dei beneficiari. I rimborsi dovranno essere autorizzati e documentati, mentre per le vetture di servizio scatterà l’obbligo di registrare ogni spostamento su registri digitali dedicati. Entro sessanta giorni tutti gli enti dovranno adeguare regolamenti e procedure interne, trasmettendo una relazione alla Presidenza regionale. In caso di inadempienze scatteranno diffide, poteri sostitutivi e verifiche ispettive del Nucleo ispettivo regionale.
La sanzione più pesante è però quella prevista per le irregolarità contabili più gravi: la Regione potrà sospendere l’erogazione dei trasferimenti e dei finanziamenti agli enti che utilizzino flussi finanziari fuori sistema o che non garantiscano la corretta quadratura dei conti. Un segnale politico forte con cui la giunta Decaro prova a trasformare alcune vicende finite sotto osservazione in un’occasione per ridefinire le regole della governance regionale, rafforzando i controlli su un universo che gestisce centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche.
