Da oggi, mercoledì 1 luglio, entra ufficialmente in funzione il nuovo collegamento Frecciarossa che unisce direttamente Napoli, Bari e Lecce.
La novità, resa possibile dall’attivazione della Variante Cancello, promette di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza tra il capoluogo campano e quello pugliese a 3 ore e 30 minuti, rappresentando uno snodo strategico sia per il turismo che per il mondo dei flussi d’affari.
Il viaggio inaugurale è previsto per le ore 18:10 con partenza da Lecce, mentre domani mattina alle 6:45 scatterà il primo collegamento in direzione inversa da Napoli Centrale.
A presentare il servizio è stato Simone Gorini, direttore operations Alta velocità Trenitalia, il quale ha sottolineato l’importanza della contemporanea introduzione del trasporto regionale nella stazione di Napoli Afragola, definendola un’opportunità fondamentale per connettere la rete regionale alle linee veloci dirette verso il centro e il nord del Paese. «Si sta creando una nuova via, in un’ottica di comfort, di serenità del viaggio e di velocità», ha spiegato il dirigente di Trenitalia, annunciando ulteriori interventi di potenziamento nei prossimi anni per accorciare ancora i tempi con il Salento.
I problemi del Frecciarossa per Taranto
Se la direttrice tirrenico-adriatica festeggia una nuova era nei trasporti, lo stesso non si può dire per l’asse interno verso lo Ionio. Sempre in mattinata è infatti ripartito il Frecciarossa Torino-Metaponto, dopo uno stop di quattro mesi dovuto ai lavori di potenziamento della linea Taranto-Potenza-Battipaglia terminati il 30 giugno.
Il servizio, tuttavia, ha subito una drastica rimodulazione che esclude temporaneamente la Puglia. Il treno ha fissato il proprio capolinea a Metaponto di Bernalda, in provincia di Matera, transitando esclusivamente in territorio lucano.
All’origine della parziale interruzione del servizio vi è la mancata ratifica dell’accordo economico tra le amministrazioni regionali di Basilicata e Puglia. L’assessore ai trasporti lucano, Pasquale Pepe, ha chiarito che l’intesa originaria per dividere le spese della tratta (pari a quattro milioni di euro, con una quota del 30% a carico della Puglia) era stata siglata con l’ex presidente Michele Emiliano nel suo semestre bianco, ma non è stato possibile ratificarla con il subentrante presidente Antonio Decaro e l’assessore Raffaele Piemontese. Di conseguenza, la Basilicata ha scelto di limitare la corsa fino a Metaponto per tutelare i propri residenti senza accollarsi l’intera spesa.
Sul fronte del trasporto tradizionale, invece, la mobilità nell’area riprende regolarmente: tornano operative le due coppie di Intercity Roma-Taranto con tutte le fermate lucane (Metaponto, Ferrandina, Grassano, Potenza Centrale e Bella-Muro), insieme a 24 treni regionali nei giorni feriali per garantire i collegamenti interni tra Potenza, la Campania e Taranto.
