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Cerignola, l’allarme del sindaco: «Qui c’è la mafia più pericolosa. Si applichi il modello Caivano»

Assalti ai bancomat, rapine, auto in fiamme. Il Comune in provincia di Foggia è ostaggio della criminalità. L’appello del primo cittadino

Cerignola, l’allarme del sindaco: «Qui c’è la mafia più pericolosa. Si applichi il modello Caivano»
Il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito (foto Facebook)

Applicare il modello Caivano anche a Cerignola, dove c’è la «mafia più pericolosa». È l’appello del sindaco Francesco Bonito, a margine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura a Foggia per discutere della difficile situazione che il Comune vive da mesi per l’escalation criminale che sta mettendo in ginocchio soprattutto il commercio.

«Siamo in una situazione di grave difficoltà», afferma il sindaco di Cerignola: «Nel giro di un mese, dal 26 maggio al 26 giugno – spiega -, abbiamo dovuto subire e sopportare due assalti ai bancomat, due rapine, incendi auto, rapina in tabaccheria, il tutto lungo la strada principale».

Bonito chiede più «uomini e donne delle forze dell’ordine. Esprimiamo massima gratitudine per le forze dell’ordine e per quello che fanno. Ma quello che è avvenuto evidenzia che queste forze non sono sufficienti per il controllo del territorio. E poi c’è la denuncia forte che noi facciamo da oltre un anno».

Il primo cittadino chiede al ministro dell’Interno la nomina di un primo dirigente alla guida del commissariato di Polizia perché, dice, tutte «le istituzioni dello Stato preposte hanno denunciato che a Cerignola vi è la mafia più pericolosa. Nessuna città della provincia di Foggia può vantare questo primato. A Cerignola c’è la mafia più importante, più pericolosa, c’è la persona che dieci anni fa era considerata dalla Dia, non da noi, il capo del narcotraffico internazionale. Arriva una richiesta forte di applicare il modello Caivano».

L’amministrazione comunale di Cerignola, afferma il sindaco, sta «facendo tutto quello che è previsto dal Testo unico enti locali. Leggevo ieri tutte le convocazioni fatte dalla Prefettura per quanto riguarda l’ordine e la sicurezza. Nell’ultimo anno 2025-2026 è il settimo incontro. Sono state istituite zone a vigilanza rafforzata, ma proprio in quelle zone sono avvenuti gli ultimi episodi», criminali.