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Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Pentassuglia: «Operativo entro fine giugno. Putignano non chiuderà»

Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano sarà operativo entro fine giugno. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, nel corso dell’audizione che si è svolta stamattina nelle Commissioni congiunte Sanità e Bilancio del Consiglio regionale, alla quale ha partecipato anche il direttore generale dell’Asl Bari, Luigi Fruscio.

La richiesta di audizione era stata avanzata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro e Tommaso Scatigna.

Dopo l’inaugurazione avvenuta lo scorso 26 luglio, i consiglieri di FdI Scianaro, Scatigna e Luigi Caroli hanno chiesto a che punto sono i vari collaudi, la fase di accreditamento e quanto personale medico e del comparto andrà ad operare nella nuova struttura.

In risposta il dg Fruscio ha evidenziato che l’opera è costata 135 milioni di euro, a cui si aggiungono le opere di completamento dal costo di 60 milioni di euro, 13 milioni di euro per la viabilità e 480mila euro per l’avvio, utili al trasferimento delle Unità operative dal San Giacomo di Monopoli.

Inoltre, ieri c’è stato il deposito della Scia dell’antincendio, propedeutica alla dichiarazione di agibilità a cui seguirà l’autorizzazione all’accreditamento.

Pentassuglia ha confermato che l’ospedale «diventerà operativo entro la fine di giugno, parallelamente si sta riorganizzando la rete dell’emergenza-urgenza, al fine di consentire la stabilizzazione del paziente nel luogo indicato». L’assessore, inoltre ha precisato che «l’ospedale Monopoli-Fasano non è l’ospedale della Valle d’Itria e, quindi, quello di Putignano non subirà alcuna chiusura».

A margine dell’audizione, i consiglieri di FdI Scatigna e Scianaro hanno evidenziato che «a distanza di quasi 10 mesi dall’inaugurazione, oggi apprendiamo che entro la fine di giugno sarà completato, dall’ospedale di Monopoli, parte del trasferimento nel nuovo ospedale (di primo livello) Monopoli-Fasano. Stiamo parlando di fatto di un mero “trasloco” senza che entrino in funzione le 19 unità operative che lo renderebbero ospedale di primo livello e quindi in grado di curare le patologie tempo dipendenti». Ma, chiedono da FdI, «quanto tempo sarà necessario per avere personale sanitario idoneo a garantire assistenza adeguata per 300 posti letto?» .

Sul personale, «su cui ho chiesto chiarimenti, ci è stato detto – riferisce la consigliera, capogruppo del M5S Maria La Ghezza – che le 600 unità impiegate al “San Giacomo” non bastano per il nuovo nosocomio, per cui ne servono almeno 800, e si sta lavorando per risolvere la carenza». Il “San Giacomo” «diventerà un presidio della sanità territoriale. Sarà poi istituito un tavolo al Comune di Monopoli con tutti i comuni del distretto per capire quali sono le attività di cui la popolazione ha maggiormente bisogno. Chiederò di audire l’assessore ai Trasporti Piemontese – conclude – per la definizione dei collegamenti da e per la nuova struttura».

Il consigliere e presidente della commissione Sanità, Felice Spaccavento (Prossima), ha sottolineato che «un dato importante è che non sono previste ulteriori spese per l’avvio dell’ospedale. Questo dimostra una programmazione attenta nell’utilizzo delle risorse pubbliche».

Per il presidente della commissione Bilancio Ubaldo Pagano (Pd) «il nuovo ospedale sarà il presidio di riferimento per la dorsale adriatica, un territorio densamente popolato. L’ospedale di Putignano non chiuderà, restando un riferimento naturale per la Valle d’Itria e l’entroterra del sudest barese».

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