La Puglia accelera sulla strada dell’uguaglianza e diventa un modello per il Sud Italia. È stato presentato questa mattina, nella Sala Di Jeso della Presidenza regionale, “Navigare nella Parità”, un innovativo “cruscotto” digitale progettato per monitorare e misurare in tempo reale il divario di genere attraverso l’Indice regionale (RGEI).
Lo strumento, sviluppato dalla Sezione per l’Attuazione delle Politiche di Genere in collaborazione con partner accademici e istituzionali, si basa sul modello dell’EIGE (European Institute for Gender Equality). Il sistema analizza sei pilastri strategici: lavoro, reddito, potere, salute, istruzione e uso del tempo, permettendo una lettura immediata della posizione della Puglia rispetto al resto d’Italia.
I dati: Puglia prima nel Mezzogiorno
Dall’analisi emerge un quadro incoraggiante: la Puglia è ufficialmente la prima regione del Mezzogiorno per indicatori di parità e quella che ha ridotto con più decisione il divario con la media nazionale negli ultimi anni.
«Misurare i divari significa renderli visibili e assumersi la responsabilità di affrontarli», ha dichiarato l’assessora regionale con delega alle Politiche di genere. «La qualità delle politiche pubbliche dipende dalla conoscenza su cui si fondano. Questo cruscotto ci permetterà di trasformare i dati in decisioni più giuste ed efficaci, orientando meglio le risorse».
Un modello di governance “Evidence-Based”
La Puglia è la prima regione italiana a dotarsi di un indice pienamente comparabile con quello europeo. Come sottolineato da Annalisa Bellino, dirigente della Sezione regionale, questo risultato è il frutto di anni di lavoro su strumenti come il Bilancio di Genere e la Valutazione di Impatto.
Anche il mondo accademico e della statistica promuove l’iniziativa. Enrico Di Bella (Università di Genova) ha evidenziato come la Puglia stia progressivamente colmando il gap con il Nord, mentre Maria Giuseppina Muratore (Istat) ha ribadito l’importanza di politiche basate sull’evidenza dei dati per contrastare disuguaglianze e violenza.
Nonostante il primato meridionale, restano ancora criticità da superare. Le sfide più complesse riguardano l’ambito del lavoro, del reddito e della rappresentanza nei ruoli decisionali. Il nuovo strumento di monitoraggio servirà proprio a “mappare” queste aree grigie, aiutando i Comuni — definiti da Ernesto Toma (UniBa) come il “presidio essenziale” — a tradurre i numeri in azioni concrete, come il potenziamento dei servizi di prossimità e il sostegno alla leadership femminile.
Con il lancio di “Navigare nella Parità”, la Puglia consolida dunque un modello di governance moderno e trasparente, dove la tecnologia viene messa al servizio dell’inclusione sociale e del superamento delle barriere di genere.












