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“Mare Democratico” in Fiera: 10 milioni per le spiagge pubbliche pugliesi e le targhe del “Granello d’Oro”

Si è aperta all’insegna di “Mare Democratico” la presenza istituzionale della Regione Puglia all’89ª edizione della Fiera del Levante

“Mare Democratico” in Fiera: 10 milioni per le spiagge pubbliche pugliesi e le targhe del “Granello d’Oro”

Più di novecento chilometri di litorale intesi non come un mero asset commerciale, ma come un bene comune e una vera infrastruttura pubblica al servizio dei cittadini. Si è aperta all’insegna di “Mare Democratico” la presenza istituzionale della Regione Puglia all’89ª edizione della Fiera del Levante, inaugurando nel padiglione 152 il ciclo di sette appuntamenti tematici intitolato “Tutta la Puglia, abbiamo un programma da realizzare insieme”.

Il focus inaugurale è coinciso con la consegna formale delle targhe del “Granello d’Oro” alle 31 realtà virtuose – tra concessionari privati, spiagge libere e tratti comunali attrezzati – che hanno superato i criteri dell’avviso pubblico regionale per accessibilità, mobilità dolce, sostenibilità ambientale, servizi per l’infanzia, sport e divieto di fumo. Un riconoscimento tangibile a chi ha scelto di investire sulla qualità della balneazione, trasformando le buone pratiche territoriali in standard condivisi.

Decaro rivendica “Mare Democratico”

A rivendicare la centralità politica dell’iniziativa è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro: «”Mare Democratico” è il tassello più importante dell’intero programma, quello di cui vado più fiero. Non è affatto una guerra dichiarata ai concessionari privati, ai quali spetta comunque il rispetto delle regole su beni che restano demaniali, ma una cornice che punta a garantire ai cittadini la possibilità di accedere a una spiaggia pubblica, gratuita e dotata di ogni servizio senza che questa debba rappresentare un ripiego di serie B». Il governatore ha ricordato l’impegno finanziario messo in campo: «Abbiamo stanziato dieci milioni di euro nel primo triennio a beneficio delle amministrazioni locali e coinvolto già 56 Comuni per l’installazione di docce, spogliatoi, armadietti di sicurezza, aree gioco per bambini e dotazioni sportive. Il turismo resta un pilastro irrinunciabile per la nostra economia, ma è bene non dimenticare che i primissimi fruitori della nostra regione siamo noi che la abitiamo ogni giorno».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessora regionale al Paesaggio e Costa, Marina Leuzzi, che ha delineato le prossime tappe per consolidare la pianificazione costiera e prevenire l’erosione: «La Puglia è l’unica regione italiana ad aver blindato per legge la quota del 60% di spiagge libere rispetto a quelle in concessione. Ora la sfida impone una programmazione triennale strutturale: per questo nel 2027 anticiperemo i termini dell’avviso pubblico, offrendo ai territori tempi più distesi per progettare accessi, servizi e infrastrutture adeguate».

La cerimonia ha passato in rassegna i riconoscimenti attribuiti nei vari comparti. Per l’accessibilità ai disabili i riconoscimenti hanno premiato quindici arenili, tra cui spiccano Dinamiko Beach a Nardò, la spiaggia libera inclusiva di Maruggio, Io Posso a Melendugno, AbilBeach a Trepuzzi, la Spiaggia dei Gradoni a Otranto e Palmintiello a Lizzano, accanto agli stabilimenti di Trani, Monopoli, Bisceglie, Carovigno, Salve, Polignano, Rodi Garganico e Vieste. Per la cura eco-sostenibile conferme per Bisceglie (La Conchiglia), Monopoli (Torre Egnazia) e Pulsano (FataMorgana), mentre le sezioni Family Friendly, Sport e Natura e Smoke Free hanno visto l’affermazione incrociata di importanti realtà balneari e comunali del capoluogo (tra cui Pane e Pomodoro, Cala d’Oro, Il Titolo, Lido Moretti e La Rotonda), del Gargano, del Salento e della costa brindisina. Un mosaico di esperienze che segna il cambio di passo: il mare pugliese guarda al futuro puntando su diritti, inclusione e rigore ambientale.