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Manovra e sanità, allarme Puglia: «Nel 2027 meno di 9 milioni in più»

Per il 2027, a fronte di un aumento nominale del fondo sanitario nazionale pari a 2,4 miliardi di euro, alla Puglia arriveranno poco meno di 9 milioni di euro di risorse “libere”

Manovra e sanità, allarme Puglia: «Nel 2027 meno di 9 milioni in più»

Risorse insufficienti a coprire i costi crescenti dell’inflazione e vincoli di bilancio che rischiano di ingessare la spesa sanitaria. È l’allarme che filtra dagli uffici della Regione Puglia all’indomani delle prime stime sull’impatto della nuova manovra economica. Per il 2027, infatti, a fronte di un aumento nominale del fondo sanitario nazionale pari a 2,4 miliardi di euro, alla Puglia arriveranno poco meno di 9 milioni di euro di risorse “libere”.

A determinare un margine così stretto è la struttura stessa dello stanziamento statale: dei 2,4 miliardi complessivi annunciati dall’esecutivo, la gran parte è già vincolata a nuove spese e servizi specifici previsti dalla manovra stessa. Di conseguenza, i fondi realmente a disposizione per l’intero Paese ammontano ad appena 138 milioni di euro. Applicando la quota di riparto riservata alla Puglia (pari al 6,58%), nelle casse sanitarie regionali confluirà una cifra inferiore ai 9 milioni, ritenuta del tutto esigua per fronteggiare i rincari dell’inflazione.

La situazione si preannuncia complessa anche sul fronte del bilancio 2026, in attesa del riparto dettagliato del fondo sanitario indistinto. Le prime stime dei tecnici regionali indicano un incremento di 222 milioni di euro per la Puglia, cifra che tuttavia non basterà a coprire le uscite già previste. I soli rinnovi del contratto collettivo di lavoro del personale sanitario assorbiranno non meno di 150 milioni di euro, ai quali si sommano gli oltre 120 milioni legati all’aumento della spesa per i farmaci, lasciando un disavanzo difficile da colmare.