SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Maltempo in Puglia, campagne allagate e danni a colture: nel Foggiano chiesto lo stato di calamità

Oltre 50 automobilisti soccorsi e una quarantina di persone portate in salvo da masserie e casolari di campagna, anche con battelli pneumatici: è questo il bilancio degli interventi dei vigili del fuoco nel Foggiano dopo l'esondazione del torrente Cervaro causata dalle incessanti piogge che da ieri stanno interessando tutta la Puglia. Anche oggi sono previste…
l'edicola

Oltre 50 automobilisti soccorsi e una quarantina di persone portate in salvo da masserie e casolari di campagna, anche con battelli pneumatici: è questo il bilancio degli interventi dei vigili del fuoco nel Foggiano dopo l’esondazione del torrente Cervaro causata dalle incessanti piogge che da ieri stanno interessando tutta la Puglia.

Anche oggi sono previste piogge abbondanti su tutta la regione. Moltissimi gli interventi dei vigili del fuoco per strade, abitazioni e scantinati allagati. La situazione più preoccupante resta quella di borgata Incoronata, ad una decina di chilometri da Foggia, dove è straripato il Cervaro.

La diga di Occhito e le dichiarazioni del sindaco di Foggia

Per le incessanti piogge degli ultimi due giorni, la diga di Occhito, che si trova a Carlantino, al confine tra Puglia e Molise, è passata da 107 milioni di metri cubi ai 176.460.920 di stamattina. Un anno fa, il 2 aprile del 2025, nell’invaso c’erano 71.378.240 di metri cubi di acqua. «Sta continuando a piovere incessantemente e la preoccupazione cresce – dice all’ANSA il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia -. Se dovesse continuare a piovere così per altri due giorni, potrebbe esserci la piena».

La situazione della diga di Occhito è monitorata da ieri costantemente dai tavoli tecnici che si stanno svolgendo in prefettura ed è in uno stato di pre-allerta per rischio idraulico. «Siamo quasi del tutto isolati come paese – ha continuato il primo cittadino -. C’è un’importante frana lungo la provinciale che collega il nostro comune alla parte pugliese, quindi a valle del Foggiano. Per ora è attivo un unico senso di marcia, ma presto con le piogge battenti la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Chiuso il tratto della provinciale per Celenza Valfortore, comune a pochi chilometri di distanza. C’è una frana in pieno centro abitato, già segnalata un mese fa e che ha richiesto lo sgombero di due famiglie, per la quale sono in corso dei lavori, ma che si sta allargando a causa delle piogge. Ci sono allagamenti in case, scantinati e box. Parte della cittadinanza ieri è stata senza corrente elettrica per qualche ora e disagi si sono registrati sulla rete della fibra ottica. Una situazione preoccupante per il mio comune». Carlantino conta circa 800 abitanti. «Restate in casa – avverte il primo cittadino -. Limitate gli spostamenti allo stretto necessario». 

Treni su Foggia-Caserta, ancora sospesa linea adriatica

La circolazione ferroviaria tra Foggia e Caserta è ripresa nella tarda serata di ieri dopo l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana che hanno ripristinato la funzionalità della linea dopo l’esondazione del fiume Cervaro nei pressi di Bovino (Foggia). Resta, invece, ancora sospesa la circolazione sulla linea Adriatica dove da ieri pomeriggio la tratta tra Fossacesia e il Porto di Vasto è interrotta per l’esondazione del fiume Osento. Rfi fa sapere che è attivo un servizio con bus per garantire i collegamenti tra l’Abruzzo e la Puglia, compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade. 

Per oggi è prevista allerta rossa per rischio idraulico nel Basso Fortore, nel Foggiano. La Protezione civile pugliese prevede fenomeni diffusi e significativi di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con possibili inondazioni anche distanti dal reticolo idrografico. Sempre per rischio idraulico oggi vi è allerta arancione per i bacini del Lato e del Lenne, nel Tarantino. 

Chiesto lo stato di calamità per il territorio foggiano

Il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della provincia di Foggia. «L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria», scrive sui social Nobiletti.

«I danni sono ingenti – spiega Nobiletti -. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore. Voglio che sia chiaro a tutti: a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale con oltre 7mila chilometri quadrati e quasi 3mila chilometri di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (ponti e viadotti), la rete viaria più estesa della Puglia. Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza. Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza».

Campagne allagate: gravi danni a colture e raccolti in Puglia

Gravi conseguenze per l’agricoltura, con precipitazioni eccezionali concentrate in poche ore. In provincia di Foggia sono caduti fino a 120 millimetri di pioggia in due giorni, causando la saturazione dei suoli e diffusi fenomeni di allagamento. Diversi corsi d’acqua, tra cui Cervaro, Fortore e Saccione, sono esondati, mentre nel Salento il fiume Idume ha superato gli argini. Critica anche la situazione degli invasi, con la diga di Occhito che ha registrato un rapido aumento dei livelli.

Le colture risultano duramente colpite: il grano duro è esposto a ristagni idrici che rischiano di ridurre le rese, mentre ortaggi come carciofi e broccoletti sono spesso sommersi e a rischio perdita totale. Problemi anche per le colture in fase di trapianto, soggette ad asfissia radicale. L’ondata di maltempo, che secondo Coldiretti interessa soprattutto il Sud, ha colpito anche Molise, Abruzzo, Basilicata e Calabria, tra allagamenti, gelo e grandinate, compromettendo raccolti e produzioni agricole.

Nel Barese, a nord il fiume Ofanto è in piena

A causa delle piogge cadute incessanti, il fiume Ofanto, nel nord Barese, è in piena: le acque stanno raggiungendo il livello di guardia e il Comune di Canosa di Puglia ha disposto la chiusura delle strade limitrofe all’antico Ponte romano e quelle secondarie che dal paese conducono alla frazione di Loconia. Sotto osservazione ci sono anche i canali di scolo che costeggiano l’ipogeo Bagnoli e il ponte della strada provinciale 2. A lavoro, oltre ai tecnici comunali e agli agenti della polizia locale, ci sono i volontari dell’Oer che sono a disposizione dei residenti della zona. 

CORRELATI

Cronaca, Puglia","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[494315,494259,494105],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!