Un gesto politico e umanitario forte per riaccendere i riflettori su una tragedia che non conosce fine. La Regione Puglia scende in campo ufficialmente per sostenere la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace.
L’annuncio è arrivato questo pomeriggio dal Salone degli Affreschi dell’Università “Aldo Moro” di Bari, durante l’incontro pubblico per la sottoscrizione della proposta lanciata dall’associazione brindisina “L’Isola che non c’è”. A portare la voce dell’istituzione regionale è stato il vicepresidente e assessore al Welfare, Cristian Casili.
«In un periodo storico in cui si parla talvolta in maniera strumentale di questo riconoscimento – ha scandito Casili – ci sembra doveroso ricordare le terribili sofferenze quotidiane del popolo palestinese e in modo particolare dei suoi figli più giovani». Per la Regione, l’iniziativa va oltre la politica estera e tocca le corde dei diritti umani fondamentali: «In gioco non c’è solo il destino della Palestina e il suo cammino di autodeterminazione – ha proseguito il vicepresidente – ma il futuro di generazioni impegnate a difendere, attraverso la propria sopravvivenza, valori non negoziabili come libertà, istruzione e giustizia».
Casili non ha nascosto i limiti dell’iniziativa rispetto alla durezza del conflitto, ma ne ha rivendicato il valore morale: «La candidatura al Nobel dei bambini di Gaza non può essere la soluzione alla guerra, ma è un modo per non restare in silenzio».










