A fine aprile era stato siglato un accordo, tra Ita Airways e Aeroporti di Puglia, sull’incremento dei collegamenti aerei dagli scali di Bari e Brindisi verso Roma e Milano. Ieri, alla sesta edizione del «Forum in masseria», organizzato dal giornalista Bruno Vespa, Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways, rilancia: «La Puglia avrebbe bisogno almeno di 3 voli Ita al giorno in più».
All’epoca
La firma dell’accordo era stata salutata come un ulteriore riconoscimento al valore strategico della Puglia nei collegamenti aerei, soprattutto in vista della stagione estiva. L’accordo, infatti, consente di potenziare l’offerta di voli su Brindisi e Bari, rafforzando lo stato attuale dell’offerta. Attualmente, sotto la bandiera della compagnia aerea italiana, sono operativi da Brindisi quattro voli al giorno per Fiumicino e due su Linate, mentre su Bari restano operative le quattro frequenze giornaliere verso Fiumicino, che arriveranno a cinque da fine giugno, e sei verso Milano Linate. «Un risultato non certo scontato, dato il contesto geopolitico su scala mondiale che sta costringendo anche le più grandi compagnie aeree ad effettuare tagli al proprio operativo», com’era stato indicato al momento della firma dell’accordo, con il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, pronto a sottolineare: «Questo intervento non si limita al mantenimento dei servizi esistenti, ma si configura come una leva concreta per la crescita grazie a un sistema di incentivazioni mirate che premia il potenziamento dell’offerta e l’innalzamento della qualità dei collegamenti».
Le prospettive
Insomma, la prospettiva degli aumenti dei voli con la Puglia fa parte di una strategia che Ita Airways sta portando avanti da tempo e che sta dando i primi frutti, soprattutto nella visione di incrementare l’incoming verso l’Italia. «Più gente portiamo in Italia più l’industria del turismo ne trae beneficio. Siamo un tassello del sistema paese Italia, vogliamo fare la nostra parte e dobbiamo continuare a innalzare l’offerta perché sicuramente nel mondo, e noi lo misuriamo quotidianamente, c’è tantissima voglia d’Italia» e, naturalmente di Puglia, dove la prospettata connettività «contribuisce a creare valore per i territori, le imprese e le filiere del turismo».
Il costo
Tutto questo a costo di un leggero ritocco del costo del biglietti, pari al 5 per cento del prezzo. «Probabilmente ci sarà un piccolo aumento dovuto a tutto il contesto ma crediamo di riuscire a chiudere la stagione estiva con un incremento del costo dei biglietti che non supererà il 5%» ha evidenziato Pappalardo che ha anche sottolineato come Ita Airways non è in competizione con le compagnie low cost. «Noi abbiamo deciso un altro tipo di offerta, abbiamo standard molto elevati. I territori spesso aiutano altre compagnie che non sono nostri competitor». Così come Pappalardo non teme le conseguenze del caro carburante, visto che Ita Airways può contare su una flotta giovane con aerei che rischino a risparmiare fino al 25 per cento di carburante. «Questo ci permette di non tagliare i voli in questa summer e quindi quando andiamo a leggere che il gruppo Lufthansa taglierà ventimila voli, Ita non è all’interno di quei voli», conclude.
