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Infortuni sul lavoro, in Puglia i dati peggiori al Sud: oltre 12mila in cinque mesi del 2026

Industria e servizi sono i settori più colpiti. La fascia d’età caratterizzata dal fenomeno è soprattutto quella 55-59 anni con 1404 denunce

Infortuni sul lavoro, in Puglia i dati peggiori al Sud: oltre 12mila in cinque mesi del 2026

Sono «allarmanti» i dati relativi a incidenti sul lavoro e malattie professionali in Puglia nei primi cinque mesi del 2026. A lanciare l’allarme è il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci.

Sulla base dei dati pubblicati dall’Inail, il sindacato riferisce che la Puglia, da gennaio a maggio di quest’anno, ha registrato 5.676 denunce di malattie professionali, in aumento rispetto alle 4.888 dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli infortuni sul lavoro sono stati 12.115, anche questi in incremento rispetto ai 11.644 del 2025, 29 dei quali mortali (l’anno scorso erano stati 26).

Dati dell’Inail «segnalano un trend allarmante – dice Castellucci – che richiede un’immediata attenzione su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».

Le denunce di malattie professionali in Puglia rappresentano circa il 38,6% del totale delle denunce nel Sud Italia, che ammontano a 14.711 e che vedono la Puglia con il «dato peggiore tra le regioni meridionali. Basti pensare – continua Castellucci – che il numero di denunce nella nostra regione supera di oltre tre volte quello della Campania, che si attesta a 1.905».

Analizzando i dati per provincia, Taranto emerge con 2.037casi, seguita da Bari con 948, Lecce con 939, Brindisi con 802, Foggia con 727, e Barletta-Andria-Trani con 223. I casi principali continuano a essere quelli legati alle malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, con 3.702 registrati, in aumento rispetto ai 3.205 del 2025. Le malattie del sistema nervoso passano da 357 a 473.

Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, industria e servizi sono i settori maggiormente colpiti, mentre la fascia d’età caratterizzata dal fenomeno è soprattutto quella 55-59 anni con 1404 denunce. Con riferimento a quelli mortali, i settori delle costruzioni e dei trasporti si confermano tra i più critici.

«Questi dati – commenta Castellucci – ci mostrano chiaramente che la salute e la sicurezza dei lavoratori in Puglia sono a rischio. È fondamentale che le autorità intensifichino i controlli e implementino misure preventive efficaci in tutti i settori. Dobbiamo lavorare insieme per promuovere una cultura della sicurezza e garantire che i lavoratori possano svolgere le loro attività senza dover temere per la propria vita. Come Cisl Puglia, sollecitiamo ancora una volta l’impegno collettivo per migliorare le condizioni di lavoro».