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Incendi in Puglia, oltre 3.300 roghi e quasi 16mila ettari in fumo nel 2026: il nuovo piano per il 2027

I riscontri statistici restituiscono la fotografia di un’annata critica, segnata da un avvio anticipato già a metà maggio

Incendi in Puglia, oltre 3.300 roghi e quasi 16mila ettari in fumo nel 2026: il nuovo piano per il 2027

Più di tremila interventi, un balzo vertiginoso degli eventi incendiari e oltre quindicimila ettari di paesaggio andati in cenere complice un’estate torrida con picchi termici di sei gradi oltre le medie storiche. È il pesante bilancio tracciato al termine della Campagna antincendi boschivi (AIB) 2026, al centro del vertice operativo convocato questa mattina in Regione dall’assessora all’Ambiente e al Clima con delega alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento.

Al tavolo hanno preso parte i vertici del Dipartimento regionale di Protezione Civile e Gestione emergenze – compresa la struttura speciale del Numero Unico Europeo 1-1-2 –, i Carabinieri Forestali, il Corpo dei Vigili del Fuoco, l’agenzia Arif e il Dipartimento regionale Agricoltura e Sviluppo rurale. Un incontro propedeutico non solo a verificare la tenuta della macchina dei soccorsi, ma soprattutto a impostare le linee guida del nuovo Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva in vista della stagione 2027.

I numeri e il nuovo piano

I riscontri statistici restituiscono la fotografia di un’annata critica, segnata da un avvio anticipato già a metà maggio. Nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 settembre 2026, la Sala Operativa Unificata Permanente (Soup) della Protezione Civile ha coordinato 3.376 interventi per incendi, circa mille in più rispetto all’annualità precedente. Il fenomeno ha registrato un’impennata quasi ovunque: un incremento dell’80% nella provincia di Barletta-Andria-Trani, del 70% nel Barese, del 46% nel Leccese, del 32% nel Foggiano e del 7% nel Brindisino, a fronte di una sostanziale stabilità nel Tarantino (-0,53%). Le rilevazioni dei Carabinieri Forestali quantificano in 15.726 ettari la superficie totale percorsa dal fuoco, di cui 4.695 ettari costituiti da pregiata copertura boscata.

«I numeri evidenziano una stagione oltremodo complessa che siamo riusciti a fronteggiare grazie alla sinergia operativa tra volontariato, Arif, Vigili del Fuoco, Comuni e Forze dell’Ordine», ha spiegato l’assessora Ciliento, sottolineando la necessità di far tesoro di queste criticità per far partire tavoli territoriali di prevenzione e sensibilizzazione. La titolare dell’Ambiente ha inoltre evidenziato il legame con la crisi climatica: l’anomalia di oltre 6 gradi registrata ad agosto, unita a prolungata siccità e venti secchi, ha agevolato la rapidissima propagazione dei fronti di fuoco.

Particolare rigore verrà riservato alla prevenzione e al contrasto dei reati ambientali. «Dovremo valutare un inasprimento delle misure sanzionatorie e deterrenti per chi non rispetta l’obbligo di manutenzione e pulizia dei fondi agricoli e del verde privato, potenziando il presidio del territorio per arginare la piaga degli atti dolosi», ha concluso Ciliento, richiamando i recenti arresti di piromani operati dagli inquirenti. Dopo il confronto nel capoluogo, il percorso proseguirà nelle prossime settimane con tappe provinciali aperte a sindaci dell’Anci, Province, enti parco e coordinamenti del volontariato.