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Il “ricostituente Vannacci” per rianimare la destra pugliese, Futuro nazionale punta a prendersi Bari

Conferenza stampa di presentazione dei consiglieri comunali (tre a Brindisi e uno a Bari) che sono passati con Futuro Nazionale

Il “ricostituente Vannacci” per rianimare la destra pugliese, Futuro nazionale punta a prendersi Bari

Bari diventa uno dei laboratori politici del nuovo corso targato generale Roberto Vannacci. Debutto ufficiale nel capoluogo pugliese per Futuro Nazionale, il movimento che fa riferimento all’eurodeputato ed ex militare e che, secondo gli ultimi sondaggi, continua a guadagnare consensi nell’area conservatrice, fino a mettere pressione agli equilibri interni del centrodestra tradizionale.

La conferenza stampa organizzata a Bari in un appartamento del palazzo Executive non è stata soltanto una presentazione ufficiale, ma il primo passo di una strategia politica che punta a radicarsi sul territorio in vista delle prossime elezioni amministrative. L’annuncio più significativo riguarda proprio il capoluogo pugliese: «Entro sei mesi presenteremo il nostro candidato sindaco», ha spiegato il responsabile Sud del movimento, Rossano Sasso, aprendo di fatto la corsa verso Palazzo di Città. Una scelta che contiene anche una critica esplicita al centrodestra barese.

Secondo i dirigenti di Futuro Nazionale, una delle ragioni delle ripetute sconfitte elettorali degli ultimi vent’anni sarebbe l’abitudine delle coalizioni tradizionali a individuare il candidato sindaco soltanto poche settimane prima del voto, puntando spesso su figure considerate poco radicate sul territorio e scarsamente credibili agli occhi degli elettori. Da qui la decisione di giocare d’anticipo, avviando con largo anticipo la selezione del candidato e la costruzione di un programma politico.

L’attacco

Ma l’affondo più pesante è stato rivolto al centrodestra nazionale e, in particolare, al governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. I vertici di Futuro Nazionale hanno accusato l’attuale maggioranza di aver progressivamente annacquato l’identità della destra italiana, scegliendo troppo spesso il compromesso con il centrosinistra su alcune delle principali questioni politiche e culturali. Una linea giudicata incompatibile con la visione del movimento di Vannacci, che rivendica invece una destra «senza complessi», identitaria, sovranista e alternativa tanto alla sinistra quanto a quelle che definisce derive moderate del centrodestra di governo.

In sostanza, secondo gli esponenti del movimento, l’attuale coalizione guidata da Meloni non rappresenterebbe più, almeno su alcuni temi, la «vera destra», lasciando così uno spazio politico che Futuro Nazionale punta apertamente a occupare. A testimoniare la crescita organizzativa del progetto politico sono anche i numeri del tesseramento. Secondo quanto riferito dai dirigenti del movimento, in Puglia sarebbero già state sottoscritte circa 10.600 tessere, un dato rivendicato come prova del forte radicamento che Futuro Nazionale starebbe costruendo sul territorio regionale nel giro di pochi mesi. Un risultato che i vertici definiscono «straordinario» e che alimenta le ambizioni di incidere nei futuri equilibri del centrodestra pugliese.

Gli arrivi

L’appuntamento barese è servito anche per ufficializzare l’adesione a Futuro Nazionale dei tre consiglieri comunali dissidenti di Brindisi, Nicola Di Donna, Luca Tondi e Cesare Mevoli. Una scelta che ha già provocato tensioni politiche nella città adriatica, dove il sindaco Giuseppe Marchionna ha rifiutato di riconoscere il nuovo gruppo consiliare all’interno della maggioranza di centrodestra. A Bari il riferimento istituzionale del movimento sarà invece l’avvocato Giuseppe Carrieri, già esponente di Forza Italia e successivamente della Lega, chiamato a rappresentare il progetto politico del generale Vannacci nel capoluogo pugliese.

Sul piano programmatico, Futuro Nazionale ha scelto di puntare soprattutto sul tema della sicurezza urbana. Tra le proposte avanzate figura la modifica del regolamento della polizia locale per introdurre l’utilizzo del taser da parte degli agenti municipali, misura ritenuta necessaria per contrastare criminalità diffusa, degrado urbano e immigrazione irregolare. Nel pacchetto di proposte rientra anche il rafforzamento del presidio fisico delle piazze considerate più esposte allo spaccio e alla microcriminalità, attraverso una maggiore presenza di polizia locale e forze dell’ordine.

L’obiettivo del movimento è trasformare la popolarità nazionale del generale Vannacci in consenso amministrativo. La partita di Bari rappresenterà uno dei primi test per misurare la capacità di Futuro Nazionale di incidere realmente sugli equilibri politici pugliesi e, soprattutto, di contendere leadership e consenso agli stessi partiti che oggi governano il centrodestra italiano.