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Il Comune di Lecce contro Delli Noci: chiesto risarcimento per danni di immagine

Il Comune di Lecce si costituirà parte civile nell’udienza preliminare che si svolgerà il 10 luglio per discutere sulla richiesta di rinvio a giudizio dell’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci nel procedimento giudiziario che lo vede coinvolto in un’inchiesta su presunti favori e sostegno elettorale in cambio di agevolazioni per investimenti imprenditoriali.

L’atto è stato deliberato ieri dalla giunta di Palazzo Carafa che chiederà un risarcimento danni al leader del movimento «Con». L’incarico è stato conferito all’avvocata Francesca Conte che precisa: «Sicuramente chiederemo i danni di immagine procurati al Comune, non solo da Delli Noci, ma anche dagli altri 27 imputati e dalle tre società coinvolte nell’inchiesta.

Devo studiare 47mila documenti per avere un quadro più preciso della situazione». La notizia trapela dopo una burrascosa riunione in cui la sindaca Adriana Poli Bortone ha minacciato le dimissioni. La prima cittadina, già tradita nelle elezioni provinciali da diversi suoi consiglieri, non sente più la fiducia della sua maggioranza.

L’intergruppo

La situazione è precipitata con le ultime mosse sullo scacchiere politico cittadino. Nei giorni scorsi c’è stata una vera e propria azione di forza della Lega che, sotto la regìa del senatore Roberto Marti, ha mostrato i muscoli creando l’intergruppo consiliare «Grande Lecce». Nel raggruppamento sono riunite le quattro liste che fanno riferimento a Marti: Prima Lecce, Lega, Lecce Futura e Tutta Lecce. Le forze politiche, insieme, esprimono sette consiglieri comunali, tre assessori, il presidente del Consiglio comunale e figure di rilievo posizionate ai vertici delle società partecipate dal Comune.

Una su tutte la presidenza di Sgm, affidata a Damiano D’Autilia. La mossa del senatore leghista sta provocando un terremoto negli equilibri interni a Palazzo Carafa. Fratelli d’Italia è passata al contrattacco e nei prossimi giorni dovrebbe annunciare l’arrivo nelle sue file del consigliere comunale Massimo Fragola, attuale capogruppo di «Io Sud», movimento fondato da Poli Bortone.

E proprio quest’ultima novità sembra aver fatto traboccare il vaso. L’ex ministra è furiosa perché il suo massimo rappresentante in Consiglio sta per cambiare casacca. Se questo dovesse avvenire, ha detto durante il vertice con gli assessori, è pronta a rassegnare le dimissioni già lunedì.

Le spaccature

Ma la riunione, ad altissima tensione, ha evidenziato altre spaccature. La delibera con cui il Comune ha stabilito che si costituirà parte civile contro Delli Noci, infatti, non è stata votata all’unanimità. Sono stati tre gli assessori che hanno espresso voto contrario: Andrea Guido, Gianpaolo Scorrano e Giancarlo Capoccia. A Palazzo di Città è in corso un vero e proprio braccio di ferro tra Lega e Fratelli d’Italia che rischia di essere fatale a Poli Bortone. Il partito di Giorgia Meloni è rappresentato da cinque consiglieri comunali, a cui si aggiungono i due rappresentanti del Movimento Regione Salento vicini a Paolo Pagliaro, capogruppo di FdI in Consiglio regionale e tre assessori, tra questi il vicesindaco Roberto Giordano Anguilla.

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