Niente sole, mandolino e macchiette da “dolce vita”. L’Italia che sbarca a Hollywood parla un linguaggio crudo, reale, innovativo e porta la firma di cinque giovani registi pugliesi. Dall’8 all’11 aprile, Los Angeles ha ospitato la seconda edizione di “InFocus: Puglia”, un programma di proiezioni e incontri ad altissimo livello prodotto e sostenuto dall’Apulia Film Commission (AFC), con la direzione artistica di Silvia Bizio, all’interno del festival New Filmmakers Los Angeles (Nfmla).
Sotto i riflettori degli studios americani sono finiti i cortometraggi di Nicolò Accettura, Mario Bucci, Simona De Simone, Alessandra Mangia e Roberta Martinelli. Opere selezionate tra oltre 80 candidature, capaci di mostrare, come sottolineato dal direttore esecutivo del festival californiano Larry Laboe, «una cinematografia viva e piena di energia».
I film: dalla strada ai social
I temi affrontati dai cineasti pugliesi scardinano la narrazione tradizionale del Mezzogiorno:
- Nicolò Accettura ha portato Il generale, nato da un laboratorio in un quartiere difficile di Bari: un “piccolo miracolo” cinematografico che segue il pomeriggio di alcuni ragazzini segnati dall’emarginazione.
- Simona De Simone (in arte Nuanda Sheridan) con La Fémmina esplora l’identità di genere attraverso gli occhi di un anziano contadino che ha represso per tutta la vita un amore impossibile.
- Alessandra Mangia ha debuttato con Lo so, una storia delicata sull’amicizia femminile realizzata interamente grazie al crowdfunding.
- Roberta Martinelli ha presentato un doppio lavoro: Facciamo che siamo marito e moglie, spaccato sulle lunghe estati del Sud, e il tesissimo Di Notte, che racconta l’angoscia delle donne costrette a tornare a casa da sole, filtrata attraverso messaggi vocali.
- Mario Bucci vira sulla dark comedy con Nonna rivoltella, un’amara riflessione sulla deriva populista, cospirazionista e razzista che infesta i social e contagia gli anziani sprovvisti di filtri digitali.
L’esperienza hollywoodiana non si è limitata al grande schermo. I registi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con agenti della potentissima Creative Artists Agency (CAA), avvocati dell’industria cinematografica, programmatori del Sundance Film Festival e dirigenti degli studios.
«Questi progetti sono nati in un momento difficile per via dei pochi finanziamenti pubblici, cosa che cambierà dal prossimo anno», ha spiegato Silvia Bizio. Soddisfatto il direttore di AFC, Antonio Parente, che rilancia: «La Puglia è ormai protagonista nel mercato globale dell’audiovisivo. A breve restituiremo l’ospitalità, accogliendo in Italia i filmmaker statunitensi».










