Il futuro della Banca del Mezzogiorno (ex Popolare di Bari) sembra ormai destinato a risolversi in una sfida a due, nonostante le premesse facessero presagire una corsa a quattro: con il termine per l’invio delle manifestazioni di interesse scaduto sul tavolo della società di consulenza Vitale&Co, la mappa dei pretendenti all’istituto finanziario rilanciato da Mediocredito Centrale si è notevolmente ristretta. A guidare la gara sono l’istituto Credem e il consorzio formato dal gruppo Iccrea insieme alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata, mentre resta defilata la posizione del colosso UniCredit e si registra il passo indietro in extremis da parte dei francesi di Crédit Agricole.
Le linee guida dettate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze mirano a siglare il passaggio di proprietà entro la fine dell’anno, ponendo come condizione essenziale la salvaguardia dei posti di lavoro, il radicamento del marchio e il sostegno al credito nelle regioni meridionali. Dopo il trentennale ciclo di gestione della famiglia Jacobini, la ristrutturazione guidata dall’amministratore delegato Cristiano Carrus ha restituito equilibrio alla banca, che nella prima metà del 2026 ha prodotto un utile netto di 46,87 milioni di euro, forte di una raccolta da 12 miliardi e impieghi per circa 6 miliardi distribuiti su 217 filiali dislocate tra Puglia, Abruzzo, Campania e Basilicata.
Il prezzo stimato dell’operazione si posiziona attorno ai 450 milioni di euro, un valore leggermente inferiore rispetto ai 576 milioni di patrimonio netto contabilizzati a fine 2025 e nettamente contenuto rispetto all’imponente piano di salvataggio da 1,6 miliardi complessivi mobilitato nel 2019, per gran parte coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd). Sullo sfondo resta aperto l’annoso nodo dei ristori da destinare ai 55mila piccoli azionisti travolti dal dissesto, un tema riportato al centro del dibattito dal senatore Filippo Melchiorre di Fratelli d’Italia, il quale ha sollecitato l’intervento del ministro Giancarlo Giorgetti in Commissione d’inchiesta sulle banche per far luce sull’iter di cessione gestito da Mcc.
