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Fine vita, una proposta di legge di Lega e Forza Italia in Puglia: «Non ci si può girare dall’altra parte»

Il testo si compone di 14 articoli e si basa, tra gli altri, sui principi di “rispetto della dignità della persona”, “consapevolezza delle decisioni”

Fine vita, una proposta di legge di Lega e Forza Italia in Puglia: «Non ci si può girare dall’altra parte»
I consiglieri regionali Napoleone Cera (Lega) e Marcello Lanotte (Forza Italia)

«È arrivato il momento in cui nessuno può più girarsi dall’altra parte su un tema che riguarda una parte maggioritaria della popolazione». Con queste parole i consiglieri regionali pugliesi di centrodestra, Napoleone Cera (Lega) e Marcello Lanotte (Forza Italia), hanno presentato stamattina la loro proposta di legge sul fine vita.

Il testo si compone di 14 articoli e si basa, tra gli altri, sui principi di “rispetto della dignità della persona“, “libertà e consapevolezza delle decisioni“, “protezione delle persone in condizione di particolare fragilità e vulnerabilità“.

La proposta di legge, spiegano i due consiglieri regionali, «non pretende di stabilire nuovi diritti, né di modificare i presupposti previsti dall’ordinamento nazionale» ma «interviene sull’organizzazione del servizio sanitario regionale, affinché chi si trova ad affrontare una scelta così delicata sappia a chi rivolgersi, possa contare su professionisti competenti e trovi un percorso uniforme, trasparente e tempestivo in tutta la Puglia».

Nel documento si specifica che, dopo la presentazione dell’istanza da parte del paziente all’azienda sanitaria di competenza, questa ha «tassativamente l’obbligo di rappresentare la necessità di avvalersi di cure palliative come opzione alternativa prioritari».

Viene poi predisposta l’istituzione di una commissione multidisciplinare permanente per lo svolgimento delle valutazioni sanitarie demandate alle strutture pubbliche del Servizio sanitario, che comprenda un medico specialista in anestesia e rianimazione, un medico con specifica esperienza nelle cure palliative, un medico specialista in psichiatria, uno psicologo, un medico specialista in medicina legale, un infermiere con adeguata esperienza clinico-assistenziale.

Questa procederà quindi alla valutazione clinica del paziente, esaminando, tra gli altri elementi, la sua situazione clinica, la capacità di assumere decisioni libere e consapevoli, la verifica dell’assenza di indebiti condizionamenti.