«Nessun Comune è stato escluso per scelta politica o territoriale». È netta la replica della Regione Puglia alle accuse sollevate dal centrodestra riguardo alla distribuzione dei fondi contro l’erosione costiera. La pietra dello scandalo era l’assenza di comuni salentini tra i beneficiari dei circa 16 milioni di euro messi a bando per salvare le spiagge.
La sezione Demanio ha chiarito oggi che la selezione è stata puramente tecnica: su 17 partecipanti, hanno vinto i progetti più pronti e coerenti con i criteri Ue (livello di rischio e cantierabilità immediata). La graduatoria si è spaccata in tre fasce:
- I Vincitori: Si aggiudicano i 15,9 milioni disponibili Rodi Garganico e Zapponeta (Foggia), Massafra (Taranto) e Ostuni (Brindisi).
- Gli “Ammessi con riserva” (Il caso Salento): I progetti di Ugento, Lecce e Melendugno hanno superato l’esame tecnico (erano validi), ma sono rimasti fuori perché i soldi erano finiti. Per Ugento (primo degli esclusi con un progetto da 4,1 milioni) si apre uno spiraglio: potrà procedere con il cofinanziamento comunale o attendere un eventuale scorrimento della graduatoria se arriveranno nuovi fondi.
- I Bocciati: Non hanno superato i requisiti tecnici, invece, i progetti di Cagnano Varano, Lesina, Monopoli, Fasano, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Squinzano, Trepuzzi, Vernole e Torricella.










