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Direttori generali della sanità pugliese, controlli serrati: a breve le nomine

Direttori generali della sanità pugliese, controlli serrati: a breve le nomine

La partita delle nomine nella sanità pugliese entra nelle ore decisive. Sarebbe ormai pronta la fumata bianca per i nuovi direttori generali di Asl, policlinici e Irccs. Ma il vero cambio di passo è dato dai nuovi contratti voluti dal governatore per blindare controllo politico, conti e risultati.

Una stretta sui manager che segna una netta discontinuità rispetto al passato e punta a rafforzare il potere di indirizzo della Regione su assistenza, bilanci e performance.

I nuovi schemi contrattuali attesi oggi all’approvazione definitiva, introducono un sistema molto più rigido di verifica degli obiettivi. Non più soltanto premi di risultato, ma un meccanismo che può portare direttamente alla decadenza dall’incarico in caso di mancato raggiungimento di parametri strategici. Tre i livelli su cui verrà misurato il lavoro dei manager.

Il primo riguarda gli obiettivi vincolanti «a pena di decadenza»: equilibrio economico-finanziario, garanzia dei Lea, controllo della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici, trasparenza amministrativa e completezza dei flussi informativi. Indicatori che saranno monitorati costantemente e, se disattesi, potranno far scattare la revoca.

Il secondo pilastro riguarda gli obiettivi di mandato, costruiti su un orizzonte triennale. Qui rientrano le strategie sulla riduzione della spesa, il rafforzamento della sanità territoriale, l’assistenza ospedaliera, la prevenzione e la governance aziendale. Una sorta di «patto di legislatura sanitaria» con cui la Regione prova a imporre una linea uniforme alle dieci aziende sanitarie. Infine gli obiettivi gestionali annuali, legati direttamente al premio di risultato da 30 mila euro l’anno, sarà modulato e ridotto in base al raggiungimento dei target fissati dalla Regione.

Gli indicatori saranno collegati sia ai Livelli essenziali di assistenza, sia agli obiettivi di contenimento della spesa individuati dai gruppi di lavoro istituiti dalla Presidenza regionale per monitorare il buco sanitario. In sostanza: meno risultati, meno premio. E nei casi più gravi potrà scattare anche la decadenza. Intanto sui nomi continua il massimo riserbo anche se filtra qualche indiscrezione: dall’ex direttore generale del De Bellis, Tommaso Stallone, all’attuale direttore amministrativo della Asl Lecce, Yanko Tedeschi, fino all’uscente della Asl Bat, Tiziana Di Matteo.