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Bari, spedizione punitiva contro un pusher a Palese: definitive le condanne per 3 persone

Bari, spedizione punitiva contro un pusher a Palese: definitive le condanne per 3 persone

Sono state portate in carcere le tre persone condannate, in via definitiva, per un tentato sequestro di persona seguito da una sparatoria a colpi di kalashnikov, avvenuti nel quartiere di Palese-Macchie, a Bari, nel giugno del 2019.

Gli agenti della polizia di Stato hanno eseguito tre ordini di carcerazione emessi dalla Corte d’Appello di Bari. I tre arrestati sono stati condannati per i reati, contestati a vario titolo, di tentato sequestro di persona, lesioni personali, tentato omicidio, detenzione e porto illegali di armi da fuoco, ricettazione e induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere false all’autorità giudiziaria. Per tutti i reati è contestata anche l’aggravante mafiosa.

I tre furono arrestati, insieme ad altre sei persone, nel dicembre del 2021 dalla squadra mobile di Bari, coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia, nell’ambito di un’indagine avviata a seguito di una spedizione punitiva, avvenuta nel giugno del 2019 a Palese-Macchie, nei confronti di una persona “colpevole” di aver spacciato droga nel loro territorio.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo una prima aggressione fisica, il raid sarebbe sfociato in un tentato sequestro di persona, ostacolato però dall’intervento della compagna della vittima, all’ottavo mese di gravidanza, e dal figlio della donna, di soli sei anni. In quella circostanza gli aggressori, obbligati a desistere, comunque non esitarono a colpire il bambino con un violento pugno al volto e la madre con un calcio.

Dopo circa un’ora, un commando composto da persone armate di pistole e kalashnikov esplose numerosi colpi di arma da fuoco, ad altezza d’uomo, nella casa dove si riteneva che l’uomo si fosse rifugiato. I proiettili, almeno ventitré, non colpirono nessuno perché il loro bersaglio e i suoi parenti ebbero la prontezza di sdraiarsi a terra.

Due dei destinatari dei provvedimenti di carcerazione erano già detenuti mentre il terzo è stato rintracciato e condotto nella casa circondariale di Bari.