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Da Alda Merini all’IA: torna “Parole per la libertà”, il festival che porta la letteratura civile in 25 piazze pugliesi

La cultura non è un lusso per pochi, ma uno strumento di difesa democratica. Con questa consapevolezza è stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città a Bari, la quarta edizione del Festival di Letteratura Civile "Parole per la libertà". La rassegna, promossa da ERF Edizioni, quest'anno si snoderà attraverso un vero e proprio tour…
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La cultura non è un lusso per pochi, ma uno strumento di difesa democratica. Con questa consapevolezza è stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città a Bari, la quarta edizione del Festival di Letteratura Civile “Parole per la libertà”.

La rassegna, promossa da ERF Edizioni, quest’anno si snoderà attraverso un vero e proprio tour culturale che toccherà ben 25 Comuni in quasi tutte le province pugliesi. Il tema scelto è ambizioso e attualissimo: “Transizione ecologica, transizione delle Culture. Verso un nuovo umanesimo dei Popoli”. L’obiettivo primario? Le scuole. Il festival trasformerà infatti le ore di educazione civica in spazi aperti di ascolto e dibattito su diritti, legalità, parità di genere e tutela dell’ambiente.

I rischi dell’IA e l’urgenza di un “nuovo umanesimo”

A illustrare i dettagli dell’iniziativa c’erano l’assessora barese alle Culture, Paola Romano, il presidente di ERF Edizioni, Vito Antonio Loprieno, e i sindaci di Spinazzola (Michele Patruno) e Crispiano (Luca Lopomo).

«Mai come in questi giorni in cui le guerre ci mostrano il lato peggiore del genere umano, avvertiamo la necessità di rafforzare le parole della nostra Costituzione – ha spiegato Loprieno –. Il tema delle nuove tecnologie avrà una parte centrale. Lo sviluppo superveloce dell’Intelligenza Artificiale, in assenza di regole etiche, espone l’umanità a rischi incontrollati, come vediamo nell’utilizzo dell’IA nei conflitti attuali». Un allarme condiviso dall’assessora Romano, che ha ricordato come l’IA, priva di etica, miri solo a vincere. Ma Romano ha posto l’accento anche sul welfare culturale: «In Italia una persona su due non vive esperienze culturali perché si sente esclusa. Questo festival è una risposta chiara, perché porta temi complessi nelle scuole e nelle piazze rendendoli accessibili».

Il festival non guarderà solo al futuro tecnologico, ma affonderà le mani nelle radici del territorio attraverso i linguaggi amati dai giovani: le illustrazioni e i fumetti. È questo lo spirito della neonata collana “Radici Narranti”, che racconterà, ad esempio, le origini di Papa Innocenzo XII a Spinazzola e la straordinaria storia d’amore vissuta a Crispiano tra la poetessa Alda Merini e Michele Pierri.

La conferenza è stata anche l’occasione per annunciare la nascita di una seconda collana editoriale, “Algoritmi di Pace”, coprodotta da ERF e dalla prestigiosa Università della Pace dell’ONU (UPEACE), che sarà presentata in anteprima nazionale al Salone del Libro di Torino il prossimo 16 maggio.

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