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Crollo del ponte sul Trigno, corsa contro il tempo per trovare il disperso: in campo droni, sommozzatori e mezzi anfibi

Non si fermano le operazioni di soccorso e di ricerca lungo il corso del fiume Trigno, teatro del drammatico crollo del ponte sulla Strada Statale 16. Una vera e propria task force sta lavorando ininterrottamente, giorno e notte, per ritrovare Domenico Racanati, disperso nelle acque dopo il collasso dell'infrastruttura. L'area è presidiata dai reparti specializzati…
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La persona scomparsa nel crollo del ponte sul trigno Questo è l’appello della figlia

Non si fermano le operazioni di soccorso e di ricerca lungo il corso del fiume Trigno, teatro del drammatico crollo del ponte sulla Strada Statale 16. Una vera e propria task force sta lavorando ininterrottamente, giorno e notte, per ritrovare Domenico Racanati, disperso nelle acque dopo il collasso dell’infrastruttura.

L’area è presidiata dai reparti specializzati dei Vigili del Fuoco e dalla Capitaneria di Porto, presente con le proprie motovedette. Le operazioni non si sono interrotte neppure con il buio: durante la notte, imponenti torri faro hanno illuminato lo scenario per consentire alle squadre di proseguire le attività esplorative.

Visibilità nulla e fondali scandagliati

Le condizioni in cui operano i soccorritori sono proibitive. I nuclei sommozzatori del Comando dei Vigili del Fuoco di Campobasso si stanno immergendo in acque torbide, con visibilità praticamente nulla, utilizzando strumentazioni avanzate per scandagliare i fondali.

Il dispositivo di soccorso messo in campo è massiccio e multidisciplinare: i droni del nucleo Sapr sorvolano le zone più impervie e inaccessibili, mentre gli specialisti Saf (Speleo Alpino Fluviali) monitorano le rive fangose e i tratti di litorale invasi dai detriti vegetali. Per mappare millimetricamente le aree ispezionate, sono al lavoro gli operatori Tas (Topografia Applicata al Soccorso). Il quadro è completato da moto d’acqua, imbarcazioni per il controllo oltre la foce e mezzi speciali anfibi.

Nella tarda serata di ieri, un briefing operativo ha tracciato il bilancio delle attività e pianificato le mosse successive. Da oggi, oltre alle ispezioni visive e strumentali, entra in azione il gruppo Gos-Mmt (Gruppo Operativo Speciale – Mezzi Movimento Terra): escavatori e mezzi pesanti avranno il delicato compito di rimuovere gli enormi tronchi e i residui vegetali trasportati dalla corrente e accumulatisi nei pressi della foce del fiume, sperando di trovare tracce utili a localizzare il disperso.

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