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Cresce ancora il turismo estero: nella regione superato il 2025

Nei primi sette mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati del 3% e le presenze del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025

Cresce ancora il turismo estero: nella regione superato il 2025
TURISTI A BARI VECCHIA E IN CROCIERA A BARI

La Puglia conferma il suo momento d’oro nel turismo e consolida una delle poche voci dell’economia regionale che continua a crescere con continuità. Nei primi sette mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati del 3% e le presenze del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più marcata la performance del mercato internazionale: +9% di arrivi e +11% di presenze, il dato che più di ogni altro testimonia il rafforzamento dell’immagine della regione sui mercati esteri. A certificare il trend è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, intervenendo alla presentazione dell’undicesima edizione di «PhEST – Festival internazionale di fotografia e arte» di Monopoli. «Sono numeri importanti – ha sottolineato – e siamo sicuri che potremo stabilizzare e aumentare il dato non solo nel periodo estivo, ma anche in quello autunnale.

Ci sono tutte le premesse per un’altra stagione turistica importante in Puglia». Dietro le percentuali c’è un comparto che rappresenta uno dei principali motori dell’economia pugliese. Il turismo vale ormai oltre il 13% del prodotto interno lordo regionale, genera un indotto che coinvolge migliaia di imprese tra alberghi, ristorazione, commercio, trasporti, stabilimenti balneari e servizi culturali, e garantisce decine di migliaia di posti di lavoro, soprattutto nei mesi di alta stagione. Il dato più significativo riguarda proprio gli stranieri. La crescita a doppia cifra delle presenze internazionali indica che la Puglia non è più soltanto una destinazione del turismo domestico, ma una meta ormai stabilmente inserita nei circuiti europei e oltre.

A trainare la domanda contribuiscono i collegamenti aerei sempre più numerosi, la promozione del brand Puglia e un’offerta che affianca al mare esperienze culturali, enogastronomiche e paesaggistiche. Sul piano politico, però, la sfida si sposta ora dalla promozione alla programmazione. L’obiettivo indicato da Decaro è quello della destagionalizzazione, trasformando i buoni risultati dell’estate in un flusso turistico distribuito lungo tutto l’anno. I numeri raccontano una stagione positiva, ma sarà la capacità di trasformare questo boom in crescita strutturale a misurare il successo delle politiche regionali.