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Bari, il messaggio social di Decaro a Meloni: «A scuola nessuno deve sentirsi “minoranza” o straniero»

Nel messaggio affidato alla rete, Decaro richiama con forza i principi costituzionali per sgombrare il campo da divisioni legate alle origini o alla provenienza degli studenti

Bari, il messaggio social di Decaro a Meloni: «A scuola nessuno deve sentirsi “minoranza” o straniero»

Un appello diretto alla presidente del Consiglio per riaffermare il valore inclusivo della scuola pubblica, intesa come spazio di uguaglianza e terreno comune di crescita. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, si rivolge alla premier Giorgia Meloni attraverso i propri canali social, condividendo un’immagine che lo ritrae nel cortile di un plesso multietnico del capoluogo pugliese, risalente agli anni in cui ricopriva la carica di sindaco di Bari.

Nel messaggio affidato alla rete, Decaro richiama con forza i principi costituzionali per sgombrare il campo da divisioni legate alle origini o alla provenienza degli studenti: «Cara presidente Meloni, questo è il cortile di una scuola di Bari. È uno scatto di due anni fa, quando ero sindaco. Guardando quella classe e quell’immagine non ho visto distinzioni tra alunni italiani o stranieri: ho visto semplicemente bambini felici. Felici di condividere una medesima lingua, che è quella universale del gioco e della crescita, estranea a logiche di minoranza o di discriminazione».

Il governatore pugliese traccia quindi una netta linea di principio sui doveri dell’istituzione formativa nei confronti delle nuove generazioni: «Nelle nostre aule nessuno deve sentirsi parte di una minoranza o considerarsi un estraneo. È la Costituzione stessa a ricordarcelo chiaramente: seduti tra i banchi, i bambini sono prima di ogni altra cosa bambini».