Come vuole una vecchia regola non scritta della politica, al termine delle trattative per la spartizione delle postazioni si contano felici e scontenti. Un copione andato in scena puntualmente anche tra le fila di Fratelli d’Italia, a un passo dall’avvio della nuova legislatura regionale e, soprattutto, attimi prima che prendessero avvio le operazioni per l’elezione dell’Ufficio di Presidenza.
Il clima si è surriscaldato nel backstage di via Gentile. Secondo indiscrezioni, l’europerlamentare Michele Picaro avrebbe raggiunto il gruppo cui ha rivolto l’invito di convergere su Giannicola De Leonardis per la vicepresidenza dell’assise. Una mossa che ha però incontrato il muro degli undici rappresentanti meloniani.
La truppa ha alzato gli scudi, blindando la scelta sul collega Renato Perrini che ha incassato anche numerosi encomi pubblici. Dietro, il presunto equilibrio fra correnti e vecchie ruggini.
De Leonardis è andato su tutte le furie ed è uscito in segno di protesta dagli uffici dove era in corso la riunione. Lo strappo è evidente, tanto che nei corridoi del partito circola l’ipotesi persino di un possibile addio: l’esponente foggiano potrebbe lasciare FdI per accomodarsi nel Gruppo Misto.
Uno scenario che agita le acque in maniera trasversale. Il Misto, infatti, potrebbe trasformarsi in un approdo strategico, magari favorito anche da regie nel centrosinistra, pronto ad accogliere i «malpancisti» del centrodestra, ma anche quegli esponenti civici della coalizione progressista ansiosi di ritagliarsi un ruolo da battitori liberi.










