La Corte dei Conti accende un faro sui cantieri della sanità pugliese finanziati dal Pnrr. Al centro dell’attenzione finiscono i possibili ritardi nella realizzazione di Case e Ospedali di comunità, infrastrutture chiave della riforma dell’assistenza territoriale che dovranno essere completate entro agosto 2026.
La Procura generale dei giudici contabili ha aperto un fascicolo istruttorio per verificare lo stato di avanzamento delle opere e accertare, qualora emergessero criticità, le cause di eventuali slittamenti.
L’iniziativa arriva all’indomani delle accuse sollevate dall’opposizione regionale che, già a inizio settembre, aveva chiesto chiarimenti puntuali sull’andamento dei progetti Pnrr in ambito sanitario, paventando il rischio di perdere risorse. Accuse respinte allora dall’assessorato alla Salute, che aveva assicurato il rispetto del cronoprogramma. Una linea ribadita anche oggi dagli uffici regionali, chiamati ora a fornire dati aggiornati e documentazione alla Corte.
I numeri, secondo la Regione, descrivono un quadro in avanzamento. Su 121 Case di comunità previste, risultano avviati 105 cantieri; per le restanti 16 strutture è già stato firmato il contratto con le ditte appaltatrici. Per quanto riguarda gli Ospedali di comunità, su 38 interventi programmati, i lavori sono partiti in 28 casi, con 35 contratti complessivamente sottoscritti. Avanzano anche gli interventi di adeguamento antisismico nei grandi ospedali pugliesi: cinque cantieri su sette risultano già attivi. Capitolo tecnologie: sono state installate 273 grandi apparecchiature sanitarie, tra Tac, risonanze magnetiche e Pet-Tac, uno degli assi portanti della Missione 6 del Pnrr. In queste ore le aziende sanitarie locali stanno trasmettendo alla Regione i dati aggiornati sullo stato di attuazione dei progetti.
Il dossier complessivo sarà consegnato il prossimo 12 gennaio a Roma all’Unità di Missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, davanti alla quale la Puglia è stata convocata per riferire formalmente sull’andamento degli interventi.
Sul fronte politico, il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, prova a spegnere le polemiche. «Assolutamente no, non sono preoccupato perché le Asl stanno lavorando a pieno regime», ha dichiarato a margine di una conferenza stampa, rispondendo ai cronisti sull’apertura del fascicolo della Corte dei Conti. «Manca ancora un anno al termine di questa rincorsa – ha aggiunto – che è una rincorsa micidiale, perché dobbiamo realizzare più di cento Case di comunità nel giro di tre anni. È una prestazione olimpionica. Penso che ci riusciremo».
Resta però il nodo dei tempi, con il conto alla rovescia già iniziato e la vigilanza della magistratura contabile che si affianca a quella europea. Il rispetto delle scadenze non è solo una questione amministrativa, ma una partita decisiva per il futuro della sanità territoriale pugliese e per la credibilità della Regione nella gestione dei fondi del Pnrr.









