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Caro-mutui e affitti introvabili: 200mila famiglie in difficoltà

Quasi 200.000 famiglie pugliesi in difficoltà abitativa. Caro-mutui, affitti introvabili, edilizia popolare al palo e proprietari che preferiscono tenere le case vuote, piuttosto che affidarsi a locazioni considerate «ad alto rischio». Sono i motivi per cui oggi, oltre 120mila famiglie pugliesi, circa il 7,5% del totale, vivono una condizione di difficoltà abitativa. Se a queste…
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Quasi 200.000 famiglie pugliesi in difficoltà abitativa. Caro-mutui, affitti introvabili, edilizia popolare al palo e proprietari che preferiscono tenere le case vuote, piuttosto che affidarsi a locazioni considerate «ad alto rischio». Sono i motivi per cui oggi, oltre 120mila famiglie pugliesi, circa il 7,5% del totale, vivono una condizione di difficoltà abitativa. Se a queste aggiungiamo, leggendo i dati di un recente rapporto della Fillea Cgil, i circa 70mila nuclei che, pur avendo in corso un contratto di locazione, non riescono a far fronte alle spese, il numero sale a 190mila.

A completare il quadro si aggiungono inflazione e aumento dei costi energetici che fanno della nostra regione la prima a livello nazionale per povertà relativa. L’emergenza abitativa in Puglia si intreccia con un boom turistico che fa aumentare la pressione verso i capoluoghi regionali per la richiesta, in crescita esponenziale, di bed and breakfast e case vacanza.

Mentre la crisi demografica e la fuga di cervelli impoveriscono i piccoli centri dell’entroterra che contribuiscono non poco al fenomeno delle case sfitte, una su tre a livello regionale. In questo cortocircuito si inserisce il problema dell’edilizia residenziale pubblica (Erp), caratterizzata da una forte scarsità di unità abitative rispetto alle richieste, con 60mila unità totali ma un turn-over limitato (circa l’8% annuo a Bari).

La crisi è aggravata da elevata morosità, occupazioni abusive e necessità di ingenti ristrutturazioni in un patrimonio per lo più risalente agli anni Ottanta, obsoleto anche per quanto riguarda la suddivisione degli spazi in famiglie sempre meno numerose. Per quanto riguarda l’edilizia popolare, le 14 città metropolitane italiane, detengono il 33,6% dello stock abitativo, quota che nel mercato della locazione, raggiunge il 42,6% del totale nazionale.

La Puglia, rappresentata dalla città metropolitana di Bari, ha solo 11.823 alloggi Erp, l’1,8 del patrimonio immobiliare complessivo, agli ultimi posti della classifica. Il fenomeno degli alloggi vuoti presenta valori differenti tra l’area metropolitana e il comune capoluogo: il 23,1% per l’intera città e il 16,8% se si considera il solo territorio comunale. Numeri che parlano di un’emergenza conclamata.

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