Un’altra vittoria, la quarta consecutiva, per godersi una notte da capolista solitaria. La Lazio non si ferma neanche davanti al Parma, battuto per 2-1 con le reti di Taylor, l’autogol di Diego Carlos e, nel finale, quella di Lontani a rendere meno amaro il passivo per i gialloblù, mantenendo così la vetta della classifica. La squadra di Gattuso, nella sfida tra campioni del mondo 2006 con Gilardino, continua la propria marcia con il tecnico che entra ancora più nella storia laziale firmando la settima vittoria nelle prime 8 giornate, oltre a preservare l’imbattibilità in campionato.
Un primato raggiunto grazie al successo in un Stadio Olimpico ancora una volta vuoto a causa della protesta del tifo, con i supporters biancocelesti che hanno comunque trovato il modo di sostenere la squadra aspettando il pullman prima dell’ingresso all’impianto e incitando i calciatori con striscioni, cori e bandiere. Prima del fischio d’inizio Gattuso deve fare a meno di Pinamonti, fermato da una tracheite e non disponibile neanche in panchina, confermando la stessa formazione vista a Torino, mentre Gilardino sceglie la coppia Romero–Tourè per cercare di abbattere il muro avversario. La scelta del tecnico gialloblù si rivela inizialmente felice: l’argentino ha subito l’occasione per portare avanti gli ospiti, ma spara su Mandas, seguito poco dopo da Tourè sul quale il portiere greco compie la seconda parata importante dell’incontro. Dall’altra parte, la Lazio protesta per un contatto tra Troilo e Frattesi in area di rigore, con l’arbitro che lascia proseguire il gioco.
Mentre la formazione romana cerca di fare il match, la compagine emiliana si rende pericolosa in campo aperto provando a punire in ripartenza con Romero, fermato ancora da un reattivo Mandas. I pericoli corsi hanno l’effetto di scuotere la squadra di casa, che sul finale del primo tempo comincia a farsi minacciosa prima con un colpo di testa di Isaksen che si stampa sulla traversa a Corvi battuto, e poi con una conclusione da fuori area di Taylor, trovando attento il portiere avversario prima dell’intervallo.
Al rientro in campo Gattuso sostituisce l’ammonito Provstgaard inserendo Diogo Leite, mentre Gilardino inserisce Bernabè per Sierro. La ripresa riparte sulla falsa riga del primo tempo con un nuovo tentativo di Taylor dalla distanza: stavolta il sinistro dell’olandese supera Corvi e vale l’1-0, trasformandolo nell’undicesimo marcatore diverso per i capitolini in questo avvio di stagione.
La rete sblocca la partita dal punto di vista mentale e gli uomini di Gattuso prendono il controllo delle operazioni producendo occasioni a ripetizione, prima con Frattesi che calcia alto e poi con Zaccagni. È il preludio al raddoppio: Diego Carlos, nel tentativo di intercettare un traversone di Tavares, sbaglia la deviazione insaccando nella propria porta il pallone del 2-0 che mette in cassaforte il risultato con quasi mezz’ora d’anticipo. Nel finale la rete di Lontani, autore di un tiro-cross che sorprende Mandas, fissa il punteggio sul 2-1 definitivo che condanna il Parma alla terza sconfitta consecutiva e regala alla Lazio il primato temporaneo in classifica.
