Home » Puglia » Alga tossica lungo i litorali pugliesi, a Ferragosto bollino “arancione” a Bari e Giovinazzo

Alga tossica lungo i litorali pugliesi, a Ferragosto bollino “arancione” a Bari e Giovinazzo

Nessuna rilevazione, tuttavia, sfiora la soglia critica delle 30mila cellule per litro, limite oltre il quale scatta l’allerta “rossa”

Alga tossica lungo i litorali pugliesi, a Ferragosto bollino “arancione” a Bari e Giovinazzo

Lungo il litorale del Barese torna a salire la concentrazione di Ostreopsis ovata, nota come alga tossica, ma la situazione complessiva in Puglia rimane sotto controllo e non ci sono bollini rossi.

È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio effettuato da Arpa Puglia nella prima metà di agosto: il livello di allerta arancione per presenza “abbondante” è relativo a tre punti tra Bari e Giovinazzo, con presenza di alga tossica, però, al di sotto dei parametri di emergenza fissati dall’Istituto superiore di sanità.

Il picco più alto è stato misurato a Giovinazzo, nei pressi dell’Hotel Riva del Sole, dove si registrano 13.602 cellule per litro. Seguono il Lido Trullo di Bari con 12.961 cellule per litro e un secondo punto a Giovinazzo (200 metri a sud di Lido Lucciola) con 11.708 cellule per litro.

Sebbene i valori indichino una netta risalita rispetto alla seconda metà di luglio – quando a Lido Trullo si contavano appena 360 cellule per litro -, nessuna rilevazione sfiora la soglia critica delle 30mila cellule per litro, limite oltre il quale l’Arpa è tenuta ad attivare Regione, Asl e Comuni per l’adozione di misure preventive.

Nelle altre località pugliesi la presenza della microalga appare irrilevante o del tutto assente. Nel Brindisino spiccano le 5.586 cellule per litro registrate alla Forcatella, mentre nell’area di Molfetta si segnalano 2.760 cellule per litro alla Prima Cala.

Sul Gargano l’unica traccia è stata riscontrata a Vieste (Pugnochiuso) con sole 280 cellule per litro, classificate come presenza scarsa.

Risultano invece completamente privi di Ostreopsis ovata nella colonna d’acqua i campioni prelevati lungo le coste del Salento, del Leccese e del Tarantino.