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Emiliano e il Draghi bis puntando sulle civiche. Alla presentazione del neo gruppo “Per la Puglia” gli scenari nazionali

«Parlo come esponente del Pd». Sventola questo biglietto da visita, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo consiliare “Per la Puglia” figlio di una scissione del gruppo “Popolari con Emiliano”. E lancia il Draghi bis per il quale è pronto a trascinare la Puglia progressista a supporto.…
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«Parlo come esponente del Pd». Sventola questo biglietto da visita, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo consiliare “Per la Puglia” figlio di una scissione del gruppo “Popolari con Emiliano”. E lancia il Draghi bis per il quale è pronto a trascinare la Puglia progressista a supporto.

La tessera in tasca ancora non ce l’ha, ma il treno è lanciato: stazione d’arrivo il Pd. Se a Bari lo contestano, a Roma il governatore ha trovato l’asse con Enrico Letta. Questo il mantra del suo entourage. Sta di fatto che l’operazione “Per la Puglia” ha trovato in lui l’ispiratore. L’obiettivo di Emiliano, delineato in filigrana, è di essere il magnete di una galassia progressista da portare “sull’altare” del Pd guadagnando quel favore e quella considerazione che fino a prima dell’avvento di Letta era impensabile e che ha sempre frenato le legittime ambizioni di un suo ruolo fuori dal confine regionale (di un incarico ministeriale si sussurrò a varie riprese nel corso della prima legislatura targata Emiliano). Anche se, al momento, perché in politica tutto può cambiare all’improvviso, il bersaglio di Emiliano è di correre per il terzo mandato, nel 2025 con il punto di domanda sulle ambizioni di Antonio Decaro e su cosa vorrà fare da “grande”.
«Nella sostanza – ha detto Emiliano – si tratta di rilanciare un progetto politico che è preesistente. Rilanciarlo, precisandolo e ampliandolo. Ovviamente c’è anche la buona notizia di Saverio (Tammacco, che torna a “casa” dopo la parentesi con la “Puglia domani” di Raffaele Fitto), siamo stati insieme per tanti anni, poi le cose della politica sono sempre le più complicate. Questo gruppo è un contributo alla coalizione progressista. Non parlo quasi mai di politica generale, ma è evidente che: sia alle amministrative, sia alle politiche – che sono tra otto mesi -, questa lista, come le altre che sostengono la maggioranza al consiglio regionale, è pronta a ragionare per supportare il fronte progressista».
Poi la stoccata subliminale al Pd barese: «Ci auguriamo che questa cosa faccia piacere a qualcuno. Ho visto che quando si va al Pd – e lo dico da esponente del Pd – per dirgli “guarda dobbiamo votarti”, qualcuno si agita perché temono che la vicinanza del civismo, che in Puglia è quasi totalmente legato al fronte progressista, possa in qualche maniera alterare gli equilibri interni». Per Emiliano nella grande alleanza che sostiene la sua amministrazione c’è lo spazio per un’idea che non sia applicabile solo alla Puglia, ma all’Italia intera. Un’idea che ha come punto nodale l’attuale presidente del Consiglio, Mario Draghi.

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