Home » News » Strade rischiose in Puglia: le cause imperizia e scarsa manutenzione

Strade rischiose in Puglia: le cause imperizia e scarsa manutenzione

In Puglia sono molte le arterie poco sicure che valgono alla regione il nono posto in Italia per numero di sinistri

Strade rischiose in Puglia: le cause  imperizia e scarsa manutenzione

Alta velocità, disattenzione alla guida, uso del cellulare, ma anche asfalto in pessime condizioni, guardrail ancora non a norma, scarsa segnaletica, visibilità pessima a causa della mancata manutenzione del verde, infiniti lavori in corso. Tra le cause di incidenti stradali in Puglia non si può fare a meno di includere anche la pericolosità di alcune strade. Se la Statale 16 Adriatica, dal Foggiano al Basso Salento, è tra le strade più a rischio a livello nazionale, in Puglia sono molte le arterie poco sicure che valgono alla regione il nono posto in Italia per numero di sinistri, nonostante la presenza di regioni con una rete viaria ben più estesa.

Nella speciale classifica ci sono, infatti, anche la Statale 100 che collega Bari a Taranto, tristemente nota per numerosi scontri frontali e un’elevata «incidentalità»; la SS 275 di Santa Maria di Leuca, nel Salento, considerata l’arteria più a rischio della provincia di Lecce a causa di un’alta frequenza di sinistri gravi; la SS 172 dei Trulli, nota perchè attraversa la Valle d’Itria (tra Alberobello, Locorotondo e Martina Franca), particolarmente rischiosa per i motociclisti a causa delle carreggiate strette e delle continue curve; la SS 379 di Egnazia e delle Terme di Torre Canne, litoranea che unisce Bari a Brindisi con diversi punti critici legati agli svincoli a raso e a tratti rettilinei che spesso inducono a superare i limiti di velocità; la SS 106 Jonica che collega la Puglia alla Calabria lungo l’arco jonico tarantino, teatro di infiniti cantieri; la SS 7 ter Salentina che collega Taranto a Lecce passando per Manduria, caratterizzata elevato traffico turistico e passaggio nei paesi; la SS 613 Brindisi-Lecce, strada a scorrimento veloce teatro di numerosi impatti causati da disattenzione e uscite fuori carreggiata; la SS 89 Garganica, arteria che attraversa la provincia di Foggia fino al promontorio del Gargano, per i tratti tortuosi e in salita.

Secondo i dati raccolti dall’Aci, la Statale 16 Adriatica, che si estende per oltre mille chilometri lungo tutto il tratto costiero da Sud a Nord, è la nona strada più pericolosa d’Italia con 0,09 morti per km, preceduta solo a SS 309 Romea (0,17), SS 148 Pontina (0,15), SS 13 Pontebbana (0,11), SS 36 del lago di Como e dello Spluga (0,10), SS 11 Padana Superiore (0,09), SS 47 della Valsugana (0,09), SS 107 Silana Crotonese (0,09), SS 114 Orientale Sicula (0,09). Nel tratto pugliese della SS16, il pericolo è concentrato principalmente su alcuni nodi ad altissima percorrenza: l’area metropolitana di Bari registra una media di oltre 200 incidenti all’anno. Lo stesso vale per l’area del Foggiano. Scendendo pià a Sud, sulla Lecce-Brindisi, invece, la direttrice verso il capoluogo salentino e la Tangenziale Ovest sono considerate le arterie a maggior rischio con una media di sinistri annui simile a quella del Barese.