«È fondamentale avere un cronoprogramma certo e trasparente» per l’attivazione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto. Lo afferma il vice presidente del Consiglio regionale della Puglia, Renato Perrini (Fratelli d’Italia), che ha sollecitato «con urgenza» le audizioni nelle commissioni Sanità e Bilancio, già chieste ufficialmente a febbraio scorso «per fare finalmente luce sullo stato dei lavori e sull’organizzazione dei servizi».
Perrini chiede che il governatore Decaro, l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, i vertici tecnici dell’Asl e il responsabile unico del procedimento «riferiscano puntualmente sul piano di trasferimento delle attività sanitarie e sul reale fabbisogno di personale medico, tecnico e amministrativo necessario per rendere la struttura operativa a pieno regime». Non solo, per il vice presidente del Consiglio regionale pugliese, occorrono chiarimenti «anche sul progetto di fattibilità, appena avviato, del nuovo ingresso della struttura, un tassello logistico fondamentale per la fruibilità del nosocomio».
Perrini tiene alta l’attenzione anche sull’ospedale Santissima Annunziata, evidenziando il rischio che l’entrata in funzione del San Cataldo possa diventare per la “vecchia” struttura «un’occasione di abbandono. Da sempre – afferma il consigliere regionale – propongo di valutare una riconversione che includa residenze sanitarie assistenziali per anziani e fragili e la razionalizzazione degli uffici Asl, inserendo il tutto in un piano di rigenerazione urbana per il quartiere».
Per Perrini «non possiamo permetterci ulteriori attese né zone d’ombra su organizzazione e trasferimenti di attività sanitarie e del personale, Taranto – conclude il vice presidente del Consiglio regionale – aspetta risposte certe e una sanità all’altezza delle sfide del territorio».










