Dopo quasi trent’anni è finalmente operativa la diga del Pappadai a Monteparano, in provincia di Taranto.
L’infrastruttura sta raccogliendo l’acqua in eccesso proveniente dalla diga di Monte Cotugno, in Basilicata, convogliata attraverso un percorso di 160 chilometri per servire fino a 12mila ettari di territorio jonico e del Nord Salento.
Il sopralluogo e la svolta strategica
Questa mattina, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli hanno verificato lo stato dell’invaso durante un sopralluogo tecnico.
All’incontro hanno partecipato anche il presidente di Acque del Sud, Giuseppe Luigi De Collanz, e il commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, Francesco Ferraro.
L’invaso, concepito nel secondo dopoguerra con i fondi del Piano Marshall e completato strutturalmente nel 1997, è rimasto inutilizzato per tre decenni. La messa in esercizio attuale rappresenta il cuore del progetto “Irrigazione Salento“, una manovra idraulica che punta a ottimizzare le risorse ed evitare che le piogge invernali vadano disperse in mare.
Un piano da 6 milioni di euro
Il recupero definitivo dell’opera è sostenuto da un investimento complessivo di 6 milioni di euro, co-finanziato dal Programma operativo complementare 2014-2020. Il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia ha avviato due lotti di intervento: il primo da 2,6 milioni di euro per la manutenzione e il ripristino delle apparecchiature elettromeccaniche per consentire l’accumulo dei 20 milioni di metri cubi, il secondo da 3,3 milioni di euro per interventi sulle condotte e sui nodi idraulici che collegano il Pappadai alla vasca di Sava.
I lavori, iniziati a fine 2025, si concluderanno entro la fine del 2026, garantendo stabilità irrigua a circa 10mila ettari di terreno che storicamente soffrivano l’esclusione dai circuiti idrici principali.
Decaro, a margine del sopralluogo, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra enti: «Finalmente stiamo utilizzando questa vasca dopo trent’anni. Grazie a manovre idrauliche strategiche e alla collaborazione con la Basilicata e il governo, oggi non disperdiamo più l’acqua in eccesso. Questo ci permette di affrontare la stagione estiva con maggiore serenità».
Il governatore ha inoltre annunciato nuovi progetti: «Stiamo lavorando al collegamento con la diga del Liscione, in Molise, un’opera che porterà altri 60 milioni di metri cubi verso la Capitanata».
L’assessore Paolicelli ha posto l’accento sulla resilienza del settore: «L’acqua torna a essere una risorsa concreta per territori duramente colpiti dalla Xylella. La nostra priorità è sostenere gli agricoltori e rafforzare il sistema agricolo regionale contro le crisi climatiche».
















